Tutte le analisi a Livorno tranne quelle dei ricoverati
Gli esami dei pazienti esterni sono stati appena trasferiti in blocco nei laboratori del capoluogo. Nei progetti dell’azienda, a Villamarina dovranno rimanere solo le urgenze
PIOMBINO. Un’altra tappa del tour delle provette portata a termine: adesso le analisi degli esterni non sono più eseguite a Villamarina. Se ne occupano i laboratori livornesi. Restano a Piombino le analisi dei pazienti ricoverati e le urgenze. Le prime, solo per il momento. Perchè l’Asl non intende rinunciare al completamento di un progetto su cui lavora da anni. Lo slittamento è dovuto alla necessità di adeguare la struttura del capoluogo alle nuove necessità, in termini di volumi da trattare e di operatori.
Un po’ per volta, molte analisi erano già state trasferite. Più di recente, i marcatori tumorali e i test sulla tirodie. In cambio, Villamarina aveva ottenuto, ed era stata considerata una vittoria, l'esecuzione delle analisi sierologiche di tutta la provincia. Che invece hanno già ripreso il largo mentre Villamarina si indebolisce ancora.
La Cisl, col segretario provinciale del settore sanitario, Francesco Redini, è reduce da un’assemblea. La posizione del sindacato è nota da tempo. L’operazione non convince nè sul piano dell’efficienza e della riduzione dei costi, nè della sicurezza e della qualità del servizio. E poi, c’è la gestione del personale. Che non è secondaria. Nei laboratori di Villamarina lavorano 15 operatori. Tre di troppo, secondo l’Asl. Due, considerando il ricorso a riduzioni d’orario da parte di alcuni lavoratori in organico.
Resta il fatto che, nonostante due mesi fa fosse stato chiesto un incontro con la direzione, l’incontro non c’è ancora stato. E ottobre - termine entro il quale l’Asl vuol concludere l’operazione - è vicino. Redini esclude che l’azienda possa arrogarsi il diritto di trasferire i lavoratori che giudica in sovranumero. E’ la legge a non permetterlo. Almeno per il momento. Perchè mancano i decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione. (Per alcuni, anche con i decreti, sarebbe da capire se la distanza tra Villamarina e l’ospedale di Livorno permetterebbe il passaggio d’ufficio).
Nell’assemblea sono stati evidenziati diversi problemi tecnici. Facciamo l’esempio di una glicemia da monitorare con cura e tempestività: prelievo al mattino, risposta alle 18. E poi le urine: raccolta alle 7, arrivo a Livorno alle 11, lavorazione alle 16. Con prevedibili riflessi sulla qualità del campione e di conseguenza su quella del referto. E’ opinione diffusa che il fattore tempo sia da ritenere importante su tutte le tipologie di analisi. Redini contesta pure la tesi del risparmio. «Anche perchè - chiude il sindacalista Cisl - il progetto Asl non tiene conto di imprevisti che potrebbero costare migliaia e migliaia di euro ogni anno».
Insomma, niente risparmio e rischio di errori in aumento.
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