«Presto avrete spiagge di cemento»
Il monito del geologo Enzo Pranzini, che monitora i lidi elbani: serve un intervento complessivo anti erosione
ISOLA D’ELBA. Blitz sull'isola del geologo Enzo Pranzini, docente all'Unifi, che da oltre 30 anni studia le spiagge elbane, per analizzare le insenature a pieno carico turistico. Ha monitorato Procchio, Campo e Fetovaia, e altri minori lidi mai analizzati in dettaglio, a Marciana Marina, Enfola e Viticcio, per finire a Cala delle Alghe a Cavo. E nell'occasione ha rilanciato il monito preoccupante: «Le spiagge un giorno scompariranno per i fenomeni erosivi se non le curiamo, l'Elba avrà lidi di cemento». Ha espresso tali concetti anche nel nuovo libro firmato con Nevio Danelon, per Felici Editore, dal titolo “Spiagge senza spiaggia”.
«Dove l'agricoltura è abbandonata, che è da rilanciare anche con interventi di profughi, le spiagge non ricevono dalle colture sabbia con fiumi o ruscelli come un tempo, - fa notare - Poi c'è l’innalzamento del livello del mare per il riscaldamento globale. Ecco la sparizione progressiva di molte spiagge, minacciate anche da interventi errati dell'uomo con moli o costruzioni sui lidi. L'Elba non è da meno e ne potrà risentire il turismo balneare se non si pone rimedio. C'è da pianificare interventi di ripascimento e manutenzione, per non trovarsi a dover costruire spiagge in cemento». E tra queste spiagge “futuribili” il nuovo testo presenta, in modo provocatorio, anche quella di Marina di Campo (vedasi foto). Il geologo nel suo tour ha visto il sovraccarico delle pocket beach isolane che possono essere rinforzate con ripascimenti se non ingrandite. «In molti casi - prosegue - i lidi sono molto stretti e da ciò deriva la loro instabilità: durante le mareggiate le onde battono su superfici riflettenti, naturali, come le falesie, o artificiali, le opere fatte dall'uomo e in tali casi le onde riflesse portano la sabbia verso il largo. Dopo mareggiate, quando arrivano onde lunghe che potrebbero riportare materiale a riva, la turbolenza che si genera ai piedi di queste pareti sui lidi impedisce la deposizione. Può, una super mareggiata, far sparire una spiaggia». E i lidi isolani sono il capitale del turismo: certi studi stimano un valore di 3000 euro per ogni metro quadro di spiaggia. E non a caso Pranzini, ha di recente suggerito la costituzione di una struttura sovra comunale, in grado di gestire una severa cura delle insenature, proprio per garantire un futuro economico sereno a figli e nipoti.
«Interventi per più spiagge riducono i costi di ripascimento. I turisti migrano nelle varie parti dell'isola secondo le condizioni meteo, quindi è ovvio che i Comuni creino un coordinamento unitario».
«Noi avviamo studi per le nostre pocket beach marinesi- ha commentato il sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei- ci intenderemo col Dipartimento di Scienze della Terra dell'Unifi. Necessario agire unitariamente tra i Comuni, le problematiche elbane di coste e territorio sono simili ovunque».
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