Il presidio
Controlli alla scogliera, esclusi ulteriori cedimenti
PORTOFERRAIO. Rocciatori a Sansone, ieri mattina, per un sopralluogo della scogliera che sovrasta la spiaggia. Un provvedimento che si è reso necessario dopo l’incidente del 20 agosto scorso, quando...
PORTOFERRAIO. Rocciatori a Sansone, ieri mattina, per un sopralluogo della scogliera che sovrasta la spiaggia. Un provvedimento che si è reso necessario dopo l’incidente del 20 agosto scorso, quando un masso colpì un ragazzo bergamasco procurandogli una prognosi di 40 giorni. Ieri mattina sul tratto costiero della spiaggia di Sansone, dopo le verifiche del’ufficio tecnico comunale e la chiusura alla fruizione del tratto di spiaggia interessato dall’incidente, si è svolto un supplemento di accertamenti con un sopralluogo della Cooperativa Terra Uomini e Ambiente di Castelnuovo Garfagnana che ha personale specializzato in questo tipo di indagini. Un sopralluogo, che ha comportato da parte dell’amministrazione comunale un’ordinanza di chiusura della spiaggia per effettuare le operazioni in totale sicurezza, e le nuove indagini hanno permesso di ridimensionare il pericolo che si presupponeva incombente sulla spiaggia e sui suoi fruitori, ancora molto numerosi in questo scorcio di stagione. «Dopo i sopralluoghi effettuati dall’ufficio tecnico, un primo esame a vista – ha spiegato il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari – erano sorti dei dubbi, di pericolosità su alcune situazioni della spiaggia ma dalle verifiche di ieri mattina è emerso che queste situazioni non costituiscono pericolo perché la roccia è solida». Ma in vista delle possibili precipitazioni invernali con peggioramento del contesto costiero, Ferrari prevede un intervento di bonifica prima dell’apertura della prossima stagione turistica. Intanto, ieri mattina, in occasione del sopralluogo sono state fatte cadere dalla parete alcune pietre di piccola pezzatura che si erano disgregate con le ultime piogge. “Abbiamo ripristinato al sicurezza della spiaggia – ha ribadito Ferrari - ma invitiamo i bagnanti a non mettersi a ridosso dello sperone roccioso».
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