Il libro sul caso di Passannante
Incontro con l’autrice Poggioli nella torre riaperta per l’occasione
PORTOFERRAIO. Un salto nella storia per riportare alla memoria della città Passannante e l’omonima torre simbolo di Portoferraio. Domenica 6 settembre alle 21,30 il chiostro della Linguella ospiterà l’insegnante Rita Poggioli per la presentazione del libro “Passannante. Il prigioniero della Torre”.
Il libro, pubblicato a maggio di quest’anno, verrà presentato al pubblico proprio dove si è fatta la storia del protagonista e per l’occasione sarà possibile visitare la Torre di Passannante, parzialmente restaurata per rendere fruibili gli interni e auspicabilmente essere aperta ai visitatori per la prossima stagione turistica. «L’idea è nata da un progetto scolastico che aveva come obiettivo l’individuazione di una struttura della città da salvaguardare – racconta l’autrice Rita Poggioli, insegnante elbana – dalla storia di Passannante poi, colorandosi di personaggi di fantasia, è nato il romanzo in cui il giovane anarchico racconta la sua storia servendosi del carceriere, suo alter ego».
Giovanni Passannante fa parte di una storia del nostro territorio spesso dimenticata ma importante perché il giovane uomo fu il primo a tentare di sovvertire la monarchia e l’impatto sulla sua famiglia e il suo paese, oltre che su qualsiasi suo omonimo, segnarono l’inizio del decadimento ideologico di quella che fino a quel momento era stata l’unica forma di governo possibile. Una notte speciale per la città di Portoferraio che si apre alla storia in direzione di una rivalutazione del proprio patrimonio storico-culturale.
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