Meteo
«Rifaremo Cittadella com’era prima della frana»
Piazza Manzoni, lungomare Marconi, viale del Popolo: il 21 ripartono i lavori Capuano pensa anche a Calamoresca, al secondo lotto dei Frati e alla Fortezza
PIOMBINO. Tra pochi giorni riprenderà il progetto antifrane in città. E ripartirà su un doppio fronte: il 21 settembre, infatti, prenderanno il via i lavori sia in lungomare Marconi che in Cittadella, piazza Manzoni.
Cittadella e lungomare Marconi. Entrambe le operazioni rientrano nel “progetto Piombino” coperto da finanziamenti regionali per un totale di 7 milioni dilazionati. Il primo intervento effettuato in tal senso è stato il ripristino della scalinata sotto i Frati, realizzato dalla ditta Ambrogetti di Verghereto, la stessa che ha vinto l’appalto per Cittadella, i cui lavori (costo un milione e 130 mila euro) dureranno secondo previsione 240 giorni: «Parliamo del ripristino dell’area – afferma l’assessore ai lavori pubblici, Claudio Capuano – Verrà rifatta la terrazza e verranno posizionate le panchine, riportando quello spazio esattamente com’era prima della frana», cioè prima della notte del 28 novembre 2008.
In contemporanea, aprirà anche il cantiere per lungomare Marconi. I lavori, per un costo complessivo di un milione e 268mila euro, prevedono la messa in sicurezza del percorso. «L’ideale sarebbe il ripristino totale del marciapiede, ma non posso sbilanciarmi», spiega Capuano. In questo caso i lavori saranno realizzati dalla ditta Ilset di Genova, per una previsione di 210 giorni.
«Entrambe le operazioni dovrebbero quindi terminare prima dell’estate del prossimo anno – dice l’assessore – Com’è giusto che sia in un periodo che è bene non sia condizionato da interventi e cantieri». Cantieri che non dovrebbero compromettere la regolare viabilità, anche se per lungomare Marconi potrebbero essere previsti alcuni giorni con senso unico alternato.
Viale del Popolo. Subito dopo lungomare Marconi e piazza Manzoni, sarà la volta di viale del Popolo. «Il progetto definitivo sarà presentato entro fine anno – afferma Capuano – A quel punto non resta che aspettare il finanziamento della Regione, che libererà il contributo di due milioni nel corso del 2016».
Con il resto Calamoresca. Scalinata dei Frati, piazza Manzoni, lungomare Marconi e via del Popolo sono le quattro aree interessate dal finanziamento di 7 milioni della Regione. L’idea dell’amministrazione comunale, tuttavia, è far rientrare nei lavori anche l’intervento su Calamoresca. «Con quello che avanzerà dalle quattro operazioni previste nel progetto speriamo di poter intervenire anche su Calamoresca – sostiene l’assessore – Gli studi geologici sull’area non parlano di rischi o complicanze immediate, ma per vivere nella massima tranquillità, l’amministrazione ha deciso di procedere con il monitoraggio della situazione attraverso l’acquisto di una strumentazione specifica, in attesa di trovare i finanziamenti per procedere con i lavori». Strumentazione che si aggira sui 50mila euro e servirà per avere un quadro preciso su eventuali rischi di cedimento.
Altri lavori. Nelle intenzioni del Comune ci sono poi due altri interventi: il secondo lotto sotto i Frati, più vicino al convento, con un ulteriore investimento di 1.670 mila euro, e la sistemazione di una piccola frana lungo viale Regina Margherita, in direzione porto, subito dopo via del Chiassatello. Per il secondo lotto sotto i Frati esiste già il progetto, e la certezza di dover intervenire, ma al momento mancano i soldi, mentre per la frana in viale Regina Margherita si dovrebbe provvedere a breve. «Appena possibile – afferma Capuano – Parliamo di un piccolo intervento di 100 mila euro al massimo. Sul secondo lotto sotto i Frati invece cercheremo di trovare un contributo, anche perché è una zona a cui tengo molto. In estate ho visto una bella frequentazione e il mio sogno sarebbe di sistemare anche la strada di accesso alla Fortezza, creando un punto panoramico. Il progetto c’è già, come sempre mancano i soldi».
«Ci tengo a dire comunque che sulla costa facciamo periodicamente controlli – continua Capuano - Inoltre, compatibilmente con le risorse e i tempi tecnici, cerchiamo di mantenere fede alle promesse fatte e di intervenire dove necessario. Vorremmo fare molto di più e molto prima, ma purtroppo siamo costretti a fare a cazzotti con le risorse e, talvolta, la burocrazia. Concludendo, rinnovo l’invito ai cittadini a fare segnalazioni. Meglio un suggerimento in più che rischiare l’incolumità di qualcuno».
Francesca Lenzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
