Il presidio
Degrado urbano e rifiuti, arrivano gli ispettori
Esa e i Comuni stanno formando le nuove figure a tutela dell’ambiente Avranno potere di sanzionare i cittadini che abbandonano la spazzatura
PORTOFERRAIO. Arrivano gli ispettori ambientali. Saranno operative con i primi di gennaio le nuove figure professionali della società Esa (Elbana servizi ambientali) che svolgeranno funzioni di controllo per la tutela e il decoro del territorio e la gestione dei rifiuti sulla maggiore isola della Toscana.
Si può dire intanto conclusa la prima fase informativa che è servita soprattutto a presentare e illustrare le funzioni delle nuove figure professionali che è culminata con un incontro svolto nei mesi scorsi nella sala consiliare di Portoferraio, nel corso del quali sindaci elbani e dirigenti di Esa hanno invitato due rappresentanti dell’azienda della raccolta dei rifiuti domestici “Il Quadrifoglio” di Firenze perché parlassero degli eco vigili, e di come il servizio è stato attuato nel capoluogo toscano.
Con il prossimo mese invece cominceranno i corsi di formazione cui parteciperanno tre capi d’area di Esa, cui si affiancheranno altri cinque o sei dipendenti dell’azienda elbano, oppure potranno essere inseriti (ma questo sarà valutato in un secondo tempo) anche personale dipendenti dei municipi. Queste ore di formazione saranno tenute da rappresentanti della Polizia municipale e non potranno iniziare se non a stagione turistica ultimata. Ma vediamo più da vicino chi sono gli ispettori ambientali. Innanzitutto sono dipendenti che già operano all’interno dell’azienda (o della pubblica amministrazione); con un apposito decreto firmato dal sindaco del Comune saranno investiti d’autorità in materia ambientale. Quindi gli eco vigili saranno, a tutti gli effetti, dei pubblici ufficiali e potranno operare all’interno del territorio comunale di loro competenza.
«Ma stiamo attenti – tiene a precisare Idilio Pisani, presidente di Esa – Non è nostra intenzione creare sceriffi da sguinzagliare sul territorio. Non è questo ciò che vogliamo ottenere. Il nostro principale obiettivo verte sulla comunicazione e sull’informazione».
Di fatti, entro la prima quindicina di settembre, sarà promossa una conferenza, cui saranno invitati sia i pubblici amministratori, sia gli amministrati elbani nel corso della quale esperti informeranno come ci si deve comportare nel trattare i rifiuti domestici. «Gli eventuali comportamenti scorretti imputabili a talune persone – conclude Pisani – saranno sanzionati dagli ispettori che ne avranno pieno titolo».
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