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Capobianco, aperto un altro mese il parcheggio irregolare
Ordinanza di proroga del sindaco Mario Ferrari, ma Legambiente non ci sta: "Sbagliare è umano, ma perseverare..."
PORTOFERRAIO. Il parcheggio a servizio della spiaggia di Capobianco resterà aperto un altro mese, fino alla fine di settembre. Il sindaco di Portoferraio ha infatti emesso un’ordinanza di proroga per l’utilizzo dell’area di sosta che lo stesso Comune, in seguito a un sopralluogo dell’ufficio tecnico dello scorso giugno, aveva definito irregolare. Secondo l’amministrazione la società Futura Sas aveva attuato un cambio di destinazione d’uso in assenza di titolo edilizio.
Ma se a inizio giugno il Comune aveva ordinato la sospensione dei lavori e la chiusura del piazzale terrazzato, solo pochi giorni dopo il sindaco Ferrari aveva emesso un’ordinanza consentendo la fruzione del parcheggio e della viabilità ad esso connessa per motivi di ordine pubblico. Nell’ordinanza il primo cittadino ha fatto riferimento alle problematiche legate al traffico lungo viale Einaudi, citando una nota inviata dalla vice prefettura. La stagione lunga e il permanere di un notevole numero di turisti sull’isola e sulle spiagge della costa portoferraiese è all’origine dell’ordinanza di proroga emessa ieri dal sindaco Ferrari. «L’ordinanza di proroga – si legge nel testo del provvedimento – è indispensabile ai fini della pubblica incolumità».
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Legambiente non ci sta. La decisione assunta dal Comune di Portoferraio non convince Legambiente Arcipelago toscano che, fin da subito, si è detta contraria alla riapertura del parcheggio considerato dallo stesso Comune abusivo. «Sbagliare è umano, ma perseverare... – commentano dall’associazione – il sindaco accampando come ragione un presunto stato di emergenza, premia ulteriormente chi ha commesso violazioni accertate. Visto che non pare il Comune stia approntando o autorizzando da quelle parti aree di sosta, Legambiente si chiede come l’amministrazione comunale e il vice-prefetto pensano di affrontare l’estate 2016, quando “l’emergenza” si ripresenterà puntualmente. Si pensa di risolvere il problema limitando il traffico su viale Einaudi? Si appronterà finalmente un servizio efficiente di trasporto pubblico verso le spiagge della Costa Bianca, magari dando il via ai necessari lavori di messa in sicurezza e riaprendo Cala dei Frati? Oppure si andrà avanti con nuove “eccezionali” concessioni “temporanee” o sanando in qualche modo un parcheggio abusivo?». L’associazione chiede inoltre alle istituzioni interessate «se si pensa davvero che a settembre si determinerà un afflusso maggiore di auto rispetto all'agosto 2014 e alle estati precedenti quando l’area era servita dal solo parcheggio legale, tenuto anche conto che l’ “emergenza” è stata dichiarata su una strada per la quale non si ricordano incidenti di rilievo».
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La posizione di Futura Sas. Sulla questione del parcheggio di Capobianco, in realtà, è in atto un contenzioso tra il Comune e la Futura Sas, che si è rivolta a dei legali e ha formalmente richiesto il ritiro della prima ordinanza di chiusura dell’area di sosta. Le ragioni della società le ha spiegate l’imprenditore Enrico Cioni in una conferenza stampa che ha tenuto lo scorso luglio. «La decisione del Comune – aveva spiegato Cioni – era infondata. L'abuso è infatti da dimostrare e nel frattempo non si può imporre la chiusura dell'area. E inoltre l'ordinanza si basa su una scheda d'ambito del regolamento urbanistico che è decaduta nel 2013, con l'entrata in vigore della variante di manutenzione del regolamento urbanistico. Di fatto la scheda d'ambito, che comunque avrebbe avuto un valore indicativo e non prescrittivo, non è più valida».
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