Il presidio
Treno regionale deragliato, indagine per capire le cause
PIOMBINO. Il treno dei turisti deragliato sabato pomeriggio a poche centinaia di metri dalla stazione del porto di Piombino è stato riposizionato sui binari e non è più - fermo - tra i due ponticelli...
PIOMBINO. Il treno dei turisti deragliato sabato pomeriggio a poche centinaia di metri dalla stazione del porto di Piombino è stato riposizionato sui binari e non è più - fermo - tra i due ponticelli arrugginiti e le erbacce nell’area industriale di Piombino. In queste ore Ferrovie dello Stato sta portando avanti le verifiche che dovranno chiarire le cause dell’incidente ferroviario e spiegare il motivo per cui le ruote del carrello dell’ultimo vagone abbiano sviato, uscendo fuori dal binario. Del resto non è solo la società a voler far luce sulla vicenda che, nonostante non vi siano state conseguenze per i circa 150 passeggeri, resta inquietante: la Procura di Livorno ha infatti aperto un’indagine su quanto accaduto.
Binario libero. La circolazione ferroviaria è ripresa ufficialmente dalle 4,40 di ieri mattina, anche se il primo treno diretto al porto di Piombino è partito più tardi, alle 5,35 da Firenze. Il personale di Ferrovie dello Stato si è messo al lavoro dapprima per riposizionare il carrello e, quindi, per riparare il tratto di binario danneggiato nel pomeriggio di ieri. La riparazione è stata completata all’alba: per ore Ferrovie dello Stato ha fatto fronte alle corse saltate acon i bus tra Campiglia e Piombino.
Manutenzioni ko e degrado. Dopo poche ore dall’incidente di ieri l’assessore regionale ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli ha definito l’incidente ferroviario «molto grave», richiamando ancora una volta la società a prestare maggiore attenzione al tema delle manutenzioni. Poco prima Ferrovie dello Stato aveva fatto sapere che «la vettura semipilota aveva effettuato l'ultimo intervento di manutenzione il 18 agosto scorso e risulta in regola con tutti gli interventi programmati».
Le immagini dell’incidente hanno tuttavia riportato l’attenzione sullo stato di abbandono in cui versa quel tratto di ferrovia, percorso dai turisti in partenza dell’Elba. In particolare le tante erbacce accanto ai binari creano un problema di sicurezza in caso di incendi. (lu.ce.)
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