Il Tirreno

Nuova vita per le dune di Lacona

Il censimento di Legambiente: quasi 5mila esemplari di gigli di mare nell’area acquistata dal Parco

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LACONA. Tremila trecento quarantadue gigli fioriti, 1.101 con capsule piene di semi, 707 germogli con giovani gigli appena sbocciati. In tutto si tratta di 4.700 esemplari di giglio di mare in un’area molto ristretta, delimitata nella proprietà del Parco nazionale e nelle vicinanze del gazebo di Legambiente Arcipelago toscano.

Sono i dati dell’ultimo censimento che i volontari dei campi di volontariato organizzati dal Cigno Verde hanno compiuto alle Dune di Lacona, tornate ad essere ricoperte di bianco dai gigli di mare o delle sabbie (Pancratium maritimum).

«È bastato evitare il calpestio e chiudere il sentiero che veniva utilizzato anche da mezzi motorizzati e creare due passaggi pedonali nelle aree meno sensibili per far letteralmente rinascere il sistema dunale – spiega la capo-campo Federica Andreucci, della segreteria di Legambiente Arcipelago toscano – Ci sono nuovi gigli anche lungo la strada che attraversava le dune dove ormai non nascevano più da diversi anni, questi fiori delicati ma tenacissimi ci stanno dimostrando quanto la natura sia resiliente e come possa riprendersi appena la si tratta un po’ meglio. Inoltre, insieme ai magnifici gigli, hanno fatto la ricomparsa, o sono molte più di prima, altre specie floristiche meno appariscenti ma ancora più rare ed altrettanto importanti».

Specie che i volontari del Cigno Verde hanno provveduto a segnalare con una cartellonistica provvisoria, in attesa che, dopo l'estate il Parco metta in atto il progetto di recupero vero e proprio delle Dune di Lacona. Intanto i giovani di Legambiente stanno provvedendo a piantare i semi dei gigli di mare, simili a chicchi di carbone, nell’area dunale.

«Questa grande e inaspettata rinascita - conclude Federica Andreucci - è il frutto della collaborazione degli operatori turistici di Lacona e dei turisti che, nella stragrande maggioranza, si sono dimostrati consapevoli e rispettosi del grande patrimonio che rappresenta l'ultimo sistema dunale ancora vitale dell'Arcipelago toscano. Come ha detto la direttrice del Parco Nazionale Franca Zanichelli, quello che è successo a Lacona ha del miracoloso, ma è un miracolo che abbiamo fatto tutti insieme e grazie soprattutto ai ragazzi ed alle ragazze di tutta Italia e di mezzo mondo che hanno scelto le delicate Dune di Lacona per dare una mano all'ambiente».

L’area delle Dune di Lacona e gli immobili dell’ex discoteca Essenza sono stati acquistati nel 2014 dal Parco nazionale dell’Arcipelago toscano. Quest’estate alcuni immobili sono stati concessi a Legambiente che, a Lacona, ha tenuto dei campi di volontariato per giovani arrivati da tutta Italia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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