Italia
La gattina Nime uccisa da un calcio al ventre
L’animale era stato soccorso e curato per un tumore dai volontari dell’Enpa Poche ore prima alcuni vandali avevano distrutto la colonia felina dell’Enfola
SANT’ILARIO. Due fatti gravi, ravvicinati. E un denominatore comune, la violenza gratuita contro gli animali, in questo caso i gatti.
A poche ore dai vandalismi contro la colonia felina dell’Enfola Puntale, dove qualcuno ha distrutto le attrezzature sistemate dai volontari ed è stato trovato un gatto morto a lato strada (un altro è svanito nel nulla), a Sant’Ilario si è consumato un altro atto odioso ed incivile. La gattina Nime, che nell’inverno appena passato era stata raccolta, curata e operata dalla sezione Enpa Isola d'Elba per un carcinoma cutaneo e un tumore mammario, è stata trovata morta nella frazione di Sant’Ilario, davanti alla casa della volontaria che l’accudiva. Aveva il ventre completamente disfatto. Il fatto, accaduto il 18 agosto, è stato raccontato dalla seziona elbana dell’Enpa.
«Le cure somministrate e la costanza minuziosa della volontaria Carla, che ne aveva seguito le quotidiane medicazioni, consentivano a Nime di godersi una nuova vita – raccontano dall’associazione – tale è stata la passione e la dedizione di Carla che Nime è stata accolta nella casa della volontaria in via definitiva. Il 18 agosto 2015 tra le 9 e le 12 qualcuno ha pensato di divertirsi sferrando un calcio al ventre di questa povera creatura che se ne stava tranquilla a dormire all'ombra di casa. Una gatta che non dava noia a nessuno. Uscita al mattino, si era sdraiata a ridosso del muro perimetrale della residenza padronale per godersi il fresco. Poco prima di mezzogiorno una chiamata avvisa la volontaria Carla - momentaneamente assente - che la gatta sta malissimo, che sembra morta. A nulla sono valse le cure somministrate dal veterinario sull'Isola. Nime è morta in clinica a Piombino».
Sull’animale è stata compiuta persino l’autopsia: Nime ha subito un grave trauma, riconducibile a un colpo inferto all'addome che ha le reciso la vena cava. «Non c'è molto altro da aggiungere se non che colui che si è macchiato di un gesto così vigliacco rappresenta la vergogna per quest'Isola».
Solo poche ore prima qualcuno se l’era presa con la colonia felina dell’Enfola, a Portoferraio. Un gatto risulta completamente svanito nel nulla e un altro è stato rinvenuto morto a bordo strada dai volontari (non si sa se investito da un’auto o maltrattato). Ma non è tutto. «I ripari sono stati completamente distrutti – dicono da Enpa – Non si capisce perché si decida di infierire su animali che non danno fastidio a nessuno e che se ne stanno in mezzo ai rovi lontano da sguardi e contatti umani. Evidentemente si tratta di persone che ritengono gli animali fonte di fastidio, nonostante la distanza».
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