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«Non mi chiedete di tenere spenta Portoferraio»
Il vice sindaco Marini interviene sulla battaglia della musica «Le nostre deroghe valgono solo per gli eventi del Comune»
PORTOFERRAIO. Musica sì, musica no. La polemica continua a Portoferraio per quanto riguarda gli spettacoli serali e la possibilità per gli esercizi commerciali di fare intrattenimento musicale per i clienti.
Molte le lamentele che sono state presentate agli amministratori. Legambiente ha parlato anche di inquinamento acustico, ma Portoferraio «non può stare spenta», dice il vicesindaco Roberto Marini che cerca di fare chiarezza su quali sono gli orientamenti dell’amministrazione sulla questione molto delicata per la città e la sua economia.
«Abbiamo letto diverse considerazioni per quanto riguarda l’attività musicale tra le mura del centro storico – dice Marini – ma vorrei fare dei distinguo. Le uniche deroghe che abbiamo fatto riguardano le attività organizzate dal Comune di Portoferraio che il sindaco ha regolamentato con un’ordinanza sindacale». L’ordinanza prevede che durante i giorni feriali gli intrattenimenti musicali possano essere fatti fino a mezzanotte e mezzo, mentre nei prefestivi, come il sabato, si possono protrarre fino alle una. «Queste riguardano esclusivamente le attività organizzate dall’amministrazione comunale», ribadisce il vicesindaco. Altra cosa è l’attività musicale svolta dai singoli esercenti. «Per quello – continua Marini – c’è una normativa precisa che prevede limiti che devono essere rispettati. Nessuno ha previsto deroghe a questa normativa». Quindi sulle lamentele arrivate dai cittadini o da chi si è ritenuto leso, in certi momenti, da alcuni eccessi che si possono essere verificati, Marini ricorda quanto fatto qualche settimana dai vigili. La Polizia Municipale è passata nei vari esercizi commerciali intimando loro di attenersi a quanto previsto nella licenza e dalla normativa, nel rispetto di tutti.
«L’estate è un momento importante per la nostra economia – termina Marini – e chi vuole consumare un caffè o bere una bibita ha piacere di sentire un po’ di musica. Quindi non si può pensare a Portoferraio come ad una città spenta. Piuttosto deve essere una città in armonia con i visitatori, i turisti e i residenti. Il giusto equilibrio penso che possa pagare ed accontentare tutti».
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