Il Tirreno

Musica alta e disagi per i residenti Brullotto e Abbé senza più live

di Cecilia Cecchi
Musica alta e disagi per i residenti Brullotto e Abbé senza più live

Richiesto un controllo Arpat tra maggio e giugno, che ha confermato il superamento dei limiti Così il web diventa tribunale. Ricordano gli abitanti: «Il branco spesso arriva ad aggressioni e danni»

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PIOMBINO. Calato il sipario sulla musica dal vivo di Brulotto e Abbé (nella foto grande un’immagine di sabato scorso). La bomba via web subito dopo la frequentatissima “Notte bianca” tra shopping e spettacoli.

In realtà piazzetta del Mare resta senza sound per una multa d’inizio giugno. Decolla una nuova puntata nella guerra dei decibel: tra quanti amano il pienone, con musica sempre (“l’Apat passa nei momenti più azzeccati” si sussurra). E altrettanti che sollecitano il rispetto delle regole con “impianti autolimitanti”. Latita, sempre, la buona educazione. Venirsi incontro, non si riesce. E il web diventa tribunale.

Nel corso del tempo, per ufficio ambiente e forze dell’ordine, le proteste sono solo cresciute. Gli ultimi fatti.

Dalle tante denunce di quanti vivono tra la piazzetta del Mare e le fonti di Marina, la reiterata sporcizia nell’angolo di strada sotto la Rocchetta, da sempre usato come wc all’aperto poi scampanellate, risse, oltraggi vari. «Inevitabilmente il branco – ricordano i residenti – si fa trascinare, fino ad arrivare ad aggressioni fisiche oppure danni ai portoni o alle auto».

Spesso, si ricorda, è pure il web che invita “a fare qualche dispetto”, senza pensare che questo tipo di scritto diventa materia di vertenza legale. Comunque alcuni condomini vivono nel terrore e c’è chi ha cambiato casa o in agosto va altrove: «Una situazione intollerabile – sottolineano ancora gli abitanti – abusi costanti sia di orari che di limiti acustici per oltre due anni. Così abbiamo chiesto una verifica dell’Arpat tra maggio e giugno 2015». Dunque il test Arpat e la conferma del superamento dei limiti. «Sanzione e sospensione – spiegano questi cittadini – sono a fronte di abuso e infrazione da parte dei locali, non a causa dell’intolleranza o “vigliaccheria” dei residenti. Tutti vogliono le regole... purché non si facciano rispettare quando ci stanno scomode? L’anno scorso, finalmente – ricordano – ci fu un esposto presentato in Comune e il Comune convocó sia i condomini che i gestori dei 3 locali, nel caso, coinvolti.... e nessuno di loro si è presentato. Ora, furbamente, viene tirata fuori la “musica” e il “turismo”... ma la verità è che i disagi e problemi per i residenti vanno ben oltre la “musica”. La musica... – proseguono ormai al limite della sopportazione – è solo uno dei catalizzatori della frequentazione di questi locali... che hanno avuto anni fa licenza di operare fino alle 3 del mattino.... servendo alcolici.... e dove, notte dopo notte, i clienti restano ai tavoli lasciati fuori o tutt’attorno, schiamazzando, rissando, urinando, scampanellando, riempiendo la piazzetta di ogni tipo di sporcizia, incluso bottiglie e bicchieri. Il suolo pubblico viene perennemente abusato, dal marciapiede a tutte le soglie private e a volte questi “frequentatori” ti bloccano il passo e ti offendono e ti guardano con ostilità minacciosa, se chiedi di passare per accedere all’abitazione – concludono – La stragrande maggioranza non è costituita da “turisti” sono decisamente concittadini che vogliono essere liberi di fare assolutamente i loro comodi, a qualsiasi ora della notte.... al diavolo (o in montagna) i rompicoglioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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