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Capitaneria in soccorso di due barche alla deriva

Capitaneria in soccorso di due barche alla deriva

PORTOFERRAIO. Giornata particolarmente movimentata per gli uomini della Capitaneria di porto di Portoferraio, intervenuti nel pomeriggio di lunedì per soccorrere due imbarcazioni in difficoltà al...

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PORTOFERRAIO. Giornata particolarmente movimentata per gli uomini della Capitaneria di porto di Portoferraio, intervenuti nel pomeriggio di lunedì per soccorrere due imbarcazioni in difficoltà al largo delle coste elbane.

Il primo episodio degno di nota si è verificato intorno alle 14,50: una barca a motore di circa 14 metri, battente bandiera francese, con 4 persone a bordo, rischiava la deriva al largo del porto di Cavo. Tutto questo in seguito a un incendio nella sala macchine, estinto dai passeggeri con i mezzi anti incendio di bordo. I militari sono intervenuti con la motovedetta Cp 892 che, da Portoferraio, ha raggiunto in pochi minuti Cavo. La barca stava pericolosamente andando verso una scogliera. La guardia costiera ha prestato assistenza ai passeggeri, quindi messo in sicurezza il natante e, con l’aiuto degli Ormeggiatori di Portoferraio, ha portato la barca fino ai cantieri navali dell’Esaom, a Portoferraio.

Ma è in serata che si è sfiorata la tragedia. Intorno alle 19,25 gli uomini della Capitaneria hanno raccolto il “mayday” sul canale radio. Una barca di 12 metri con quattro persone a bordo, battente bandiera italiana, rischiava di affondare in prossimità delle isole Gemini, di fronte alla spiaggia dell’Innamorata a Capoliveri. La barca, dopo aver urtato una secca, ha iniziato a imbarcare acqua in seguito all’apertura di una falla sullo scafo. La Capitaneria è intervenuta con la vedetta Cp 892 e con il gommone Gc 131. I militari hanno capito fin da subito la gravità della situazione, la galleggiabilità del mezzo era quasi totalmente compromessa. Sono intervenuti dapprima per svuotare a mano lo scafo, quindi hanno richiesto l’intervento di un mezzo privato da Porto Azzurro che ha rimorchiato la barca. Dopo un paio d’ore di navigazione, resa complicata dal maltempo e dalle pessime condizioni del mare, la barca è giunta a Marina di Campo, portata a terra con l’aiuto di una gru messa a disposizione dal cantiere Battaglini. Durante il trasporto in mare lo scafo è stato costantemente svuotato dall’acqua grazie ai sistemi di esaurimento mobili della motovedetta Cp 892. Entrambi gli incidenti in mare non hanno comportato conseguenze ai passeggeri.

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