Il Tirreno

Vanno segnini

«Lambardi ha raddoppiato la Tari per la scuola»

CAMPO NELL’ELBA. «La Tari per la scuola Battaglini deve essere rettificata». A parlare è Vanno Segnini capogruppo di “Nuovo progetto per Campo” dopo che il sindaco di Campo nell’Elba, Lorenzo...

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPO NELL’ELBA. «La Tari per la scuola Battaglini deve essere rettificata». A parlare è Vanno Segnini capogruppo di “Nuovo progetto per Campo” dopo che il sindaco di Campo nell’Elba, Lorenzo Lambardi, avrebbe richiesto alla scuola materna Battaglini una tariffa Tari doppia rispetto allo scorso anno.

«Si è trattato per noi di una sorpresa – scrive Segnini – perché eravamo a conoscenza che il sindaco Lambardi si riconosceva il merito di aver ridotto la Tari 2015 di 47 mila euro rispetto al 2014, anche se tra il 2013 e il 2014 aveva aumentato l’imposta di 96 mila euro».

I consiglieri di minoranza si sono accorti che «l’amministrazione Lambardi era intervenuta sui coefficienti di presunta produzione di rifiuti di categoria 1 - spiega Segnini – dove sono incluse anche le scuole per operare un raddoppio dei sue valori di riferimento. Raddoppiando i coefficienti si raddoppia anche il tributo richiesto». Segnini e i suoi hanno controllato anche le altre 20 categorie, rilevando che qui invece, sarebbero state previste modestissime variazioni ordinariamente al ribasso, «con l’introduzione – specifica l’ex sindaco campese - di una nuova categoria, la numero 22, per tarare meglio la tariffa per le aree scoperte operative, al ribasso rispetto alla categoria dove erano incluse l’anno precedente». Non capiscono quindi se questa sia una svista o un’operazione chirurgica. «Nel primo caso – dice Segnini – siamo coscienti che tutti commettiamo errori, che possono anche essere recuperati». I caso contrario la minoranza chiede al sindaco come mai non ha dato spiegazioni al consiglio comunale e perché il ripensamento tariffario si limita alla scuola Battaglini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera