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Il Ferragosto caldo del turismo elbano

Il Ferragosto caldo del turismo elbano

Porto preso d’assalto dai vacanzieri, De Ferrari soddisfatto: «Ad agosto crescita del 5% e a settembre possiamo far bene»

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PORTOFERRAIO. Un ferragosto così caldo, in termini di presenze turistiche, non si vedeva da anni. All’Elba, come nel resto della Toscana. Questo fine settimana è caratterizzato dal traffico straordinario sulle strade che conducono agli imbarchi del porto di Piombino. E di contro file di macchine di turisti in partenza dall’Isola per raggiungere il continente. Ma tra chi parte e chi arriva sono in netta crescita questi ultimi.

L’isola si sta predisponendo alla settimana clou della stagione turistica, che culminerà con il Ferragosto. Le operazioni di sbarco e d'imbarco per tutta la giornata di ieri hanno subito rallentamenti a Portoferraio, nonostante la collaborazione degli stessi automobilisti che hanno favorito il lavoro da una parte degli uomini delle diverse società di navigazione, dall'altra degli agenti della polizia municipale di Portoferraio. Ma, nonostante la grande affluenza e la pressione sul porto per il gran numero di passeggeri in transito sui moli, non si sono verificati a Portoferraio disagi particolari. In compenso il grande movimento viene accolto con soddisfazione dagli operatori turistici. «Per questo mese – esordisce Massimo De Ferrari, presidente degli Albergatori dell'Elba – si può tranquillamente dire che ci troviamo davanti a un aumento di presenze quantificato fra il quattro e cinque per cento». Dunque si viaggia in direzione del tutto esaurito negli alberghi dell'Isola, anche se rimane ancora la possibilità di pernottamenti in alcuni hotel. «È dall'anno scorso – considera sempre il presidente degli albergatori – che avevamo avuto sentore di una piccola ripresa del nostro turismo. Non si era ancora ai livelli registrati in questo periodo, però i segnali erano ben netti». Una politica del contenimento dei prezzi, accompagnata da promozioni ad hoc hanno prodotto effetti positivi. Così come hanno spinto l’Elba le difficoltà riscontrate in mercati turistici concorrenti, dai fatti tragici nelle nazioni del nord Africa fino alla crisi che ha colpito la Grecia.

«Quest’anno si è verificata una situazione che si è rivelata decisiva per noi albergatori – puntualizza ancora Massimo De Ferrari – La ripresa del turismo estero, principalmente quello di lingua tedesca, e il ritorno degli Italiani. Questi due fattori, interagendo fra loro, hanno comportato un aumento di presenze di valore che abbiamo detto. A questo punto c'è da augurarsi che il trend sia mantenuto anche per il mese di settembre, sperando che il bel tempo regga e ci regali ancora delle ottime giornate di sole».

Che la parabola della crisi si stava esaurendo lo si era capito anche dai periodi di permanenza negli hotel. Prima si andava a un massimo di tre giorni, ora i soggiorni sono più lunghi. Non solo. «Non è più il periodo ferragostano quello maggiormente richiesto dagli italiani – dice Lucio Di Biase, vicepresidente degli albergatori elbani e vicepresidente della Federalberghi della Toscana – Notiamo una richiesta nella seconda decade del mese di agosto e non penso che si tratti unicamente per i prezzi che si abbassano. Ma c'è invece la ricerca di trascorrere il periodo di ferie in tutta tranquillità, senza le caotiche invasioni di bagnanti sulle migliori spiagge. Può darsi che questa sia una giustificazione».

Questa stagione vede lil gran rientro dei tedeschi, cui però fa da contraltare ancora l'assenza dei turisti provenienti dal Regno Unito e dal nord Europa. «Gli Inglesi si muovono con gli aerei – dice sempre Di Biase – e noi, sull'arcipelago, non disponiamo ancora di un aeroporto che sia in grado di ricevere velivoli di una certa capienza. Così gli anglosassoni – conclude – raggiungono altre mete concorrenziali». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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