«Allagamenti, il Comune dica cosa farà»
I titolari delle attività in via da Leonardo da Vinci danneggiate nell’ottobre scorso minacciano di rivolgersi al prefetto
PIOMBINO. «Allagamenti in via Da Vinci: il Comune che fa? Se la strada non sarà messa in sicurezza chiederemo l’intervento del prefetto».»
A parlare sono i titolari delle attività a rischio. Che hanno messo nero su bianco la domanda in una lettera aperta indirizzata al sindaco in cui si ricorda il danno grave subito nell’ottobre scorso, con disagi, economici e non solo, consistenti. In particolare a carico della sede dell'associazione Artisti-ca che ha presentato denuncia in tribunale. Dieci giorni dopo, altro allagamento, e danni contenuti per l’immediato intervento dei proprietari.
I firmatari ricordano che dopo il sopralluogo, l’assessore ai Lavori pubblici, accompagnato dal suo staff tecnico, promise interventi immediati. Ed ora, con l’autunno di nuovo alle porte, si chiede conto di quelle parole. Anche in virtù di quanto accaduto a Firenze.
«Nonostante l'amministrazione comunale in lettera alla sua assicurazione abbia preso atto dei problemi legati a quel tratto di strada in relazione alla situazione fognaria, alla pendenza della strada, ai problemi delle foglie dei platani che in autunno ostruiscono gli scarichi con l'aggravamento provocato dalla sosta delle macchine ed all' aggravamento della situazione a causa dell'innalzamento del marciapiede in occasione della realizzazione (nel 2014) dei giardini accanto al Rivellino, dopo 8 mesi non c'è stato ancora il minimo intervento. E neanche i cittadini sono stati messi a conoscenza di cosa si voglia fare».
Da qui la richiesta di rendere pubblico il programma delle opere programmate per scongiurare eventi disastrosi che, «come è documentato in filmati realizzati 8 mesi fa, possono essere pericolosi per l'incolumità delle persone. Ricordiamo - concludono i firmatari - che dietro ai negozi che si affacciano in via Da Vinci c'è il lavoro di molte famiglie e nell'ipotesi che anche da noi avvenga un evento "eccezionle" non c'è assicurazione che rimborsi un euro. In mancanza di provvedimenti per la messa in sicurezza della strada saremo costretti a chiedere l'intervento del prefetto».
L’assessore ai Lavori pubblici afferma che il Comune ha ben presente il problema. Claudio Capuano spiega che in settembre si procederà ad una pulizia della caditoie. «Una pulizia accurata e ripetuta. In autunno le foglie non danno tregua. Un’attenzione particolare - aggiunge l’assessore - sarà rivolta alla sosta delle auto in prossimità delle caditoie stesse, per evitare che le gomme impediscano la disostruzione».
Fa parte di un confronto con Asiu la possibilità, ogni volta che scatta l’allarme meteo, di intervenire subito nelle zone più a rischio. Come questa.
Per gli interventi più grossi - che riguardano la sede stradale - Capuano afferma: «Stiamo lavorando per intercettare i finanziamenti regionali e statali necessari, nell’ambito di un progetto di riqualificazione urbana». (v.p.)
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