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Volantini e nervi tesi, scoppia la polemica per Santa Chiara
L’ex sindaco Berti distribuisce 1000 manifestini in tutto il paese «Patrona battuta dal Bacardi». Ciumei: «Ci mancava l’abatino»
MARCIANA MARINA. Una cosa è certa, una festa di Santa Chiara così movimentata, a Marciana Marina, non si era mai vista. È bastato lo spostamento della data della celebrazione della patrona (la festa religiosa si farà l’11 agosto come da calendario liturgico ma non il 12, come da anni, per lasciare spazio agli eventi del Bacardi Summer Wave con tanto di fuochi d’artificio) per scatenare il finimondo e il botta e risposta tra due sindaci: l’ex Pasquale Berti ha pagato di tasca sua un migliaio di volantini con scritto il suo intervento “San Bacardi batte alla grande Santa Chiara e si aggiudica anche i fuochi” (pubblicato da Il Tirreno il 22 luglio scorso) e li ha distribuiti in paese.
L’attuale primo cittadino Andrea Ciumei ha risposto per le rime (su Facebook) dando dell’ «abatino» al suo predecessore. Una polemica del tutto singolare che surriscalda, come se ce ne fosse bisogno viste le temperature, l’estate marinese.
Il volantinaggio di Berti. Cerchiamo di ricostruire quanto accaduto in queste ore. Mille volantini distribuiti ai marinesi e non solo. Tanta la rabbia dell’ex sindaco di Marciana Marina, Pasquale Berti, nel vedere anticipate le celebrazioni della patrona del paese rivierasco, Santa Chiara d’Assisi all’11 agosto, per far posto, il 12, all’evento (del tutto pagano) “Bacardì Summer Wave 2015”. Inconcepibile, per colui che si autodefinisce «definitivamente ex sindaco di Mariana Marina».
Era stato proprio lui, insieme a un gruppo di amici stretti e altri giovani volontari (e non solo di Marciana Marina) nel lontano 1961, a organizzare la festa in onore della patrona del paese.
«E’ con l’aiuto del parroco, don Zeni e dell’allora sindaco Piccio Bonanno – scrive nel pieghevole Pasquale Berti – la festa fu potenziata con giochi, fiaccolate, spettacolo pirotecnico, processione in mare e poi a piedi fra le vie cittadine». Ora si deve rinunciare a tutto questo. «Ma prima di cambiamenti così radicali – puntualizza sempre Berti – non sarebbe stata più giusta una consultazione tra i fedeli? Ma oramai non c’è più tempo e poi la democrazia è ormai una pratica obsoleta».
Ciumei replica su Facebook. La risposta dell’attuale sindaco di Marciana Marina non tarda a farsi sentire.
«“Così percossa, attonita la terra al nunzio sta, muta...”. Dopo aver letto un annuncio ferale per Marciana Marina, il riferimento all’ode manzoniana è spontaneo. È successo che Pasquale Berti, per mezzo di un pieghevole dalla prosa ridondante forse più adatta per un comizietto politico, ha comunicato alla cittadinanza (ma soprattutto al mondo) che sarà ex sindaco “definitivamente”. È superfluo descrivere le conseguenti scene di panico e i profluvi di lacrime dei marinesi. Il fatto è indubbiamente di oggettiva gravità: il paese non potrà più godere di una guida infallibile non solo dal punto di vista amministrativo ma anche sotto il profilo religioso. Sì, perché il Berti oltre che un ex sindaco è stato anche un ex “abatino” tanto autorevole che oggi, ricordando le pregresse esperienze, dichiara guerra all’autorità religiosa».
Chi di ironia ferisce, insomma, di ironia perisce.
«Quest’ultima (parroco, consiglio pastorale) ha commesso un errore non di poco conto: senza chiedere il permesso a Berti, ha deciso che la celebrazione religiosa di Santa Chiara, patrona del paese, seguendo il calendario liturgico si terrà l'11 agosto anziché il 12, giorno in cui continuerà la festa per così dire “laica”, spettacolo pirotecnico compreso. La decisione curiale è stata apprezzata e ritenuta giusta dai più, ma non da Berti. L’ex sindaco, infatti, se la prende con i preti senza mezzi termini: “se non sono i nostri pastori a difendere la nostra fede e la nostra tradizione, chi deve ergersi a difensore?”. La risposta è implicita: ovviamente Berti, perché è il solo che conosce il vero significato di fede e tradizione».
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