Il presidio
Scomparso da giorni lo trovano morto nella sua abitazione
PORTOFERRAIO. Dramma della solitudine. Un uomo di 87 anni trovato morto in casa da almeno una decina di giorni. È quanto è accaduto in località Albereto, nelle case popolari concesse dal Comune...
PORTOFERRAIO. Dramma della solitudine. Un uomo di 87 anni trovato morto in casa da almeno una decina di giorni.
È quanto è accaduto in località Albereto, nelle case popolari concesse dal Comune alle famiglie più bisognose.
Vincenzo Marino, per tutti conosciuto meglio come Enzo soprannominato il ‘Tunisino’ per essere nato in questa città, ma cittadino italiano a tutti gli effetti, è stato rinvenuto dalle forze dell’ordine riverso sul pavimento della sua casa, privo di vita.
Abitava in un locale che era stato concesso dalla pubblica amministrazione alla sua compagna Viviana Passeroni, morta anch’essa un anno fa e finora occupato da Vincenzo.
Era di salute mal ferma, così dicono i vicini che lo conoscevano, ma molto riservato; non dava molta confidenza.
Lo si vedeva spesso alla fermata degli autobus di Concia di terra, con le buste della spesa e con i pochi oggetti che aveva rimediato in parrocchia di Carpani. Era stato un condomino che abita nello stesso pianerottolo a chiedere in giro informazioni su di lui, visto che non era stato più notato nei paraggi da alcuni giorni.
Don Gianni Mariani, sacerdote della parrocchia di San Giuseppe della Sghinghetta dove funziona la mensa dei poveri, preoccupato per non averlo più notato, lui che ogni giorno non mancava nel prendere posto nel salone per consumare un pasto caldo, a informare del fatto la stazione dei Carabinieri.
I quali hanno iniziato subito le ricerche, cercando se fosse stato ricoverato in ospedale, dal momento che era nota la sua cronica sofferenza di cuore.
Non avendo ricevuto alcun riscontro, si sono presentati alla porta dell’appartamento in Albereto. E qui, dopo aver forzato l’ingresso la macabra scoperta, Enzo giaceva a terra in avanzato stato di decomposizione.
Così veniva chiamata l’impresa funebre Fuligni che provvedeva prontamente a rimuovere la salma e arieggiare gli ambienti. Attualmente la salma si trova in cella frigorifera presso il nosocomio elbano per consentire, sempre ai Carabinieri, di informare i familiare dell’accaduto.
Le ricerche però non stanno ottenendo risultati, per cui a questo punto sarà il Comune a provvedere alla sepoltura, dopo che i medici dell’ospedale hanno appurato le cause della morte.
«Siamo di fronte all’ennesimo caso dell’emarginazione delle persone anziane che non hanno più i loro cari – conclude infine don Gianni Mariani – Chissà come sarebbe finita la storia se solo ci fossimo accorti prima della mancanza di Enzo. Non possiamo neppure sapere se abbia chiesto aiuto o se il cuore, visto che ci soffriva, non gli ha lasciato scampo e la morte sia sopraggiunta subito».
Luigi Cignoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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