Il Tirreno

«Ex Carsal, Giuliani venga a vedere»

«Ex Carsal, Giuliani venga a vedere»

L’associazione www.dirittovitadignitosa.it chiede interventi rapidi in quello che sembra diventato un ghetto

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PIOMBINO. Un invito al sindaco a fare un sopralluogo, a dire cosa intende fare e a farlo velocemente. Dando i tempi certi. Alberto Guerrieri, referente dell’associazione «www.dirittovitadigntosa.it» interviene sulla situazione in cui versa l’Ex Carsal, in via Gori: l’ex centro diurno per persone disabili trasformato in alloggio d’emergenza dove vivono in buona parte famiglie rimaste senza casa dopo il crollo dei solai nella palazzina di via della Repubblica.

Guerrieri abita lì di fronte e molti residenti si sono rivolti a lui per confermare il forte disagio, il loro e quello di chi vive nella struttura che in molti ormai definisocno un ghetto.

«Piombino - scrive Guerrieri - è ad un punto di svolta. La crisi Lucchini, l'ampliamento del porto ed il conseguente accordo con l'imprenditore algerino determinerà un cambiamento strutturale. Verranno messi alla prova il buon governo e l'efficienza del "Sistema Piombino"».

Nella consapevolezza di questo difficilissimo passaggio, e con senso di responsabilità Guerrieri non intende dare giudizi sommari o ricorrere alla retorica, su un degrado che da anni è sotto gli occhi di tutti.

«Pressoché unanime - continua - è stata la decisione di tentare di risolvere "L'emergenza Carsal" in forma autonoma ed indipendente da qualsiasi ingerenza politica e/o sindacale nel solco di una serena riflessione e del buon senso. Ma nessuno si illuda. Non scenderemo a trattative ed ancor meno ad accordicchi al ribasso. Respingiamo qualsiasi proposta che non preveda l'immediata messa in sicurezza dei problemi igienico-sanitari ed il controllo pieno e responsabile della gestione all'interno della struttura». Guerrieri si riferisce anche ad altre situazioni messe a fuoco dal Tirreno, come quella recente di Montemazzano e del tugurio tra i palazzi. «Sono le due facce di uno stesso degrado sociale ma con una sostanziale differenza. Nel caso di Montemazzano - prosegue - come riferito dall'assessore Margherita Di Giorgi, l'amministrazione non aveva ricevuto segnalazione della criticità. Nel caso del Carsal è bene che l'amministrazione si attivi per sollecitare chi di competenza, a risolvere nell'immediato l'emergenza che essa stessa ha determinato. In alternativa, - chiude Guerrieri - sia considerata la ferma determinazione dei residenti ad intraprendere iniziative finalizzate a predisporre l'immediata chiusura della struttura. Sarebbe una sconfitta per l'intera città. Resterebbe difficile attribuire credibilità al «sistema Piombino, circa la reale capacità di governare il futuro e complesso rinnovamento strutturale del territorio».

L’invito è quello a far prevalere il buonsenso di chi governa la città. «Governi concretamente per restituire senso e significato ai valori di solidarietà e dignità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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