Il Tirreno

Il Comune assicura: villa delle Grotte aperta nell'estate del 2016

La villa delle Grotte
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La villa delle Grotte

Dopo il flash mob replicano sindaco e vicesindaco. E attaccano l'opposizione

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PORTOFERRAIO. Proprietà e amministrazione pubblica concordi nel riaprire il sito archeologico della Villa Romana delle Grotte. Manifestazioni di richiamo come il ‘flash-mob’ organizzato da Legambiente sono strumentali e superflue. Lo ha detto Roberto Marini, vicesindaco nonché assessore alla cultura, puntualizzando di voler fare chiarezza sull’intera vicenda che riguarda la fruibilità del sito archeologico. Le cause dei ritardi che hanno allungato di parecchio i tempi di riapertura vanno ricercate in alcune priorità amministrative che dovevano essere compiute dalla giunta.

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«Tutti gli atti amministrativi che sono di competenza dell’ente pubblico – ha dichiarato ieri mattina il sindaco, Mario Ferrari – sono stati completati. Non solo. Ma abbiamo avviato tutte le procedure previste da casi di questo genere, in modo tale da arrivare alla sottoscrizione del atto formale con le carte in regola».

Il percorso, dunque, avviato da Ferrari è stato corretto, secondo Marini. Non solo. Ma anche condiviso dalla famiglia proprietaria del terreno (è rappresentata da Marcello Pacini) e dall’amministrazione. Chiudere la questione prima dell’inizio della stagione turistica, allora, non è stato possibile. Per ragioni tecniche. Quali la messa in sicurezza del luogo, se questo è dichiarato aperto al pubblico.

«La proprietà – ha tenuto a specificare ancora una volta lo stesso vice sindaco - si è, da sempre, dimostrata disponibile a mettere il bene a servizio della comunità. Ma c’erano dei punti da mettere in chiaro e specificare nella maniera più opportuna sia dal punto di vista amministrativo, sia da quello che riguarda la proprietà privata. Ma è ovvio che una volta avviate le procedure, il percorso intrapreso deve soddisfare, una volta per tutte, punti essenziali previsti dalla sicurezza pubblica».  

Chiarito questo aspetto, l’assessore è poi passato a commentare i recenti episodi, il flash-mob e le prese di posizioni del capogruppo consiliare di minoranza Cosetta Pellegrini. «È chiaro che la presenza di consiglieri al raduno fuori dalla villa delle Grotte è strumentale, ma anche superflua e imbarazzante in quanto nei suoi dieci anni di governo ha ottenuto una riapertura in modo precario e senza garanzie per alcuno, non solo per la proprietà e per l’Amministrazione, ma neppure per le giovani della cooperativa che gestivano in modo eccellente il sito e, tantomeno, per i visitatori. E questo un’amministrazione pubblica non se lo può permettere».

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Infine il riferimento a Marcello Pacini, rappresentante di Forza Italia e presidente della fondazione Villa romana delle Grotte. «Il presidente della fondazione è stato, da subito, disponibile alla riapertura del sito, seppure esiga, giustamente e finalmente, una conclusione definitiva della vicenda dietro un percorso corretto a tutela non solo della Fondazione, ma anche dell’Amministrazione e dei visitatori. Un percorso che, certamente, terminerà con l’apertura del sito entro la prossima estate».

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