Il presidio
E’ morto Luigi Tartagli, uno degli ultimi partigiani
PIOMBINO. Se n’è andato Luigi Tartagli, uno degli ultimi partigiani, forse proprio l’ultimo, della Terza brigata Garibaldi, «Camicia rossa», Luigi Tartagli. Gigi, come lo chiamavano gli amici e i...
PIOMBINO. Se n’è andato Luigi Tartagli, uno degli ultimi partigiani, forse proprio l’ultimo, della Terza brigata Garibaldi, «Camicia rossa», Luigi Tartagli.
Gigi, come lo chiamavano gli amici e i compagni di tante battaglie politiche (fu tra i dirigenti del Pci) e nel sindacato (prima nella Commissione interna delle Acciaierie, poi nella Fiom e nella Federazione unitaria dei lavoratori metalmeccanici), aveva compiuto 91 anni nel febbraio scorso.
Da ieri la salma si trova nella Sala del commiato della Pubblica assistenza, in via Gori dove già in tanti si sono recati per un ultimo saluto ad una persona molto nota a Piombino, dove era nato, e a Venturina, dove si era trasferito alcuni anni fa.
Il feretro resterà nella Sala del commiato fino a domattina alle 8 quando sarà trasferito a Livorno per la cremazione.
Tartagli era nato a Piombino nel 1924. Dal febbraio del 1944, appena ventenne, partecipò alla guerra di Resistenza. E non l’abbandonò sino alla liberazione della Maremma toscana.
Parlare di quel periodo gli piaceva, soprattutto gli piaceva farlo con i più giovani. Perchè la memoria non si disperdesse, bisognava seminare.
Oltre agli incarichi di caratteer politico e sindacale, sono da ricordare l’impegno di Tartagli nel consiglio d’amministrazione della Proletaria, l’embrione di Unicoop Tirreno, e nel consiglio provinciale della Lega delle cooperative. E, naturalmente, nell’Associazione nazionale partigiani d’Italia e nell’Associazione mutilati e invalidi di guerra.
Marusca, la compagna di una vita, da cui aveva avuto la figlia Loredana, era scomparsa 4 anni fa.
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