Il Tirreno

Musica nei locali, scoppia la polemica

di Antonella Danesi
Musica nei locali, scoppia la polemica

Il Comune chiede più attenzione al volume e al rispetto degli orari. Esercenti infastiditi dalle visite dei vigili urbani

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PORTOFERRAIO. È polemica per la musica nei locali di Portoferraio. Un caso esploso all’improvviso: quando la polizia municipale - in queste ore - ha fatto un giro dei locali del centro storico per avvertire i titolari e chiedere maggiore attenzione agli orari e al volume della musica dal vivo. Il provvedimento è stato preso dall’amministrazione comunale dopo alcuni esposti arrivati da cittadini, abitanti nel centro storico della città che lamentavano il troppo rumore causato dalla musica.

Musica nel mirino, insomma. Così come nel mirino di alcuni abitanti sono finite le band che, contemporaneamente, e con diversi stili musicali, si esibivano a poca distanza l’uno dall’altra e anche dal presunto non rispetto, in alcuni casi, degli orari previsti dai regolamenti in materia. Una visita quella dei vigili che ha spiazzato gli esercenti, che sulle prime hanno pensato ad un vero e proprio divieto a fare musica all’esterno dei locali. Un divieto che avrebbe fatto scalpore, in un luogo turistico come il nostro. Ma non è questa l’intenzione del Comune.

«Non c’è alcuna volontà di “spegnere” Portoferraio - aveva confermato il sindaco Mario Ferrari, nei giorni scorsi – solo il desiderio di cercare di contemperare tutte le esigenze. E’ giusto che i locali facciano musica perché l’intrattenimento è a vantaggio dei clienti e degli ospiti estivi, ma dobbiamo cercare di regolare questa attività in modo da non danneggiare nessuno. Abbiamo la necessità che tutti siano più rispettosi degli altri».

Una questione che praticamente si ripresenta ogni anno e che non sempre è di facile risoluzione perché in questo periodo pesano - giustamente - le esigenze turistiche verso l’intrattenimento. A questo punto gli esercenti devono capire cosa fare e come comportarsi, anche se non sanno ancora di di preciso cosa succederà nei prossimi giorni. Essendo a fine luglio hanno già predisposto una programmazione definita, hanno preso impegni con artisti e clienti e soprattutto nel fine settimana nessuno intende rinunciare alla sua piccola attrattiva musicale. Cosa che del resto non ha alcuna intenzione di chiedere l’amministrazione, decisa a trovare il giusto compromesso per far contenti tutti. «La nostra amministrazione è convinta che non si debba rinunciare alla musica – conferma il vice sindaco portoferraiese Roberto Marini – Nelle sere di luglio e agosto le attività di intrattenimento musicale degli ospiti nelle aree di pertinenza delle attività, se effettuate nel limite e nel rispetto delle normative sull’inquinamento acustico, sono funzionali ad attirare turisti e incrementare il movimento a favore di tutte le attività economiche. La prossima settimana incontreremo gli esercenti per dettare le linee guida che definiranno le modalità di questa attività». Qualche eccesso, evidentemente, si è verificato nei giorni passati e ha provocato l’impasse. Impasse che il Comune vuoel superare percorrendo la strada migliore per garantire musica nei locali, ma nel rispetto dei canoni previsti. Nel frattempo quindi si potrà far suonare fino a mezzanotte e con volumi (evidentemente) contenuti, evitando di sovrapporre più iniziative insieme in uno spazio ristretto. Se questo basterà a tranquillizzare gli animi è presto per dirlo. Un certo disorientamento serpeggia tra gli esercenti che intanto continueranno a far suonare gli artisti fuori dai loro locali nell’attesa di un confronto chiarificatore con gli amministratori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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