Meteo
«Il caro trasporti è ancora un handicap delle imprese elbane»
Indagine della Fondazione sui costi dei trasferimenti «Incidono fino al 30% sui prodotti immessi sul mercato»
PORTOFERRAIO. Un convegno sui costi dei trasporti per l’Elba. A lanciare l’idea, dopo un lungo lavoro di approfondimento sul tema, è la commissione trasporti della Fondazione Isola d'Elba che, nell'ultima riunione, ha affrontato un tema scottante per l'economia elbana, quello del costo dei trasporti che incidono in maniera rilevante sia nel settore turistico che in quello dei commerci e dell'industria.
«I costi inerenti alla spedizione, al trasporto e alla consegna delle merci sono indubbiamente una categoria di spesa importante nella formazione del prezzo finale delle merci, ma anche dei servizi – ha affermato il presidente della commissione Alberto Nannoni – Basti pensare che incidono sui costi al consumo per il 20% circa, per arrivare in alcuni settori, come quello agroalimentare, ad un terzo del costo finale del prodotto sul mercato».
Come ha rilevato la commissione, anche per quanto riguarda la mobilità delle persone i costi del trasporto assorbono risorse economiche rilevanti per i budget familiari. Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole rincaro del costo dei trasporti in genere, particolarmente per quelli marittimi, sia nel settore commerciale che passeggeri, dovuto al costante aumento dei prodotti energetici.
La situazione, secondo la Fondazione, si aggrava nelle situazioni di insularità in cui i collegamenti con la terraferma sono obbligatori e causano maggiori oneri ai residenti. «Per quanto riguarda l’Isola d'Elba – ha ribadito il vicepresidente Sergio Bicecci – la popolazione residente, ma anche i turisti che affollano nei mesi estivi il suo territorio, devono fare i conti con il caro-trasporti». Il trasporto delle merci e tutti quei servizi che necessitano di frequenti connessioni al continente sopportano sovra-costi che inevitabilmente si scaricano nelle tariffe dei servizi e nei costi delle merci. Anche nel caso di aziende pubbliche come Esa i costi del trasporto alle discariche in continente per alcune tipologie di rifiuti sono ribaltati sulle tariffe del servizio. Data l'importanza del tema della continuità territoriale legato a quello della libera concorrenza, si è ritenuto proficuo organizzare un incontro pubblico. «Un convegno - spiega Sergio Bicecci - favorirà l'incontro e il confronto fra stakeholders, soggetti pubblici e privati, rappresentanti di categorie economiche e cittadini, per dare risposte agli interrogativi che rimangono ancora aperti inerenti il trasporto marittimo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google