Il presidio
Parcheggi a pagamento, clima pesante a Lido
Esercenti e residenti scontenti per l’istituzione della nuova area di sosta E continua la caccia a chi nei giorni scorsi ha sabotato i parcometri
CAPOLIVERI. Due episodi nel giro di pochi giorni, con i parcometri nella nuova area di sosta a pagamento di Lido di Capoliveri sabotati. Proprio mentre, da tempo, i residenti e gli esercenti della zona protestano per l’istituzione del nuovo parcheggio.
Il collegamento, secondo l’amministrazione comunale di Capoliveri e non solo, è fin troppo automatico ed è una testimonianza in più del clima teso che, in questa prima fase dell’estate, si sta vivendo nella frazione balneare di Capoliveri. Da giorni, infatti, sta andando in scena la “caccia” al sabotatore, dopo che il Comune di Capoliveri ha sporto denuncia contro ignoti, in seguito al maltrattamento compiuto ai danni dei parcometri della nuova area di sosta a pagamento: qualcuno ha ostruito l’ingresso delle monete e coperto con un sacco i parcometri, in modo da renderli inutilizzabili.
Gli episodi si sono verificati a Lido di Capoliveri, nel piazzale che fino allo scorso anno, non era a pagamento. «Quanto accaduto è inaccettabile – spiega il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti – la sosta al mare è a pagamento in tutte le spiagge. Da Lacona, a Zuccale fino a Norsi. Non si può pensare che Lido di Capoliveri sia terra di nessuno». Da quest’anno per sostare anche nel piazzale più grande si paga un euro per ogni ora, per un massimo di 5 euro. La notizia ha suscitato numerose polemiche da parte dei residenti, di alcuni esercenti e dei lavoratori delle strutture presenti nella zona. Per i residenti il Comune mette a disposizione degli abbonamenti mensili da 30 euro ed annuali da 120 euro. «Sono cifre ragionevoli – spiega Barbetti – non conviene a nessuno creare un clima del genere ed andare contro ad un’amministrazione comunale che sta cercando solo di far fronte al taglio di circa 2 milioni di euro dei trasferimenti statali». Non è solo Lido di Capoliveri la zona in cui è scattato, per la prima volta, il parcheggio a pagamento. Nuove aree di sosta sono state istituite nelle località balneari di Lacona e della spiaggia dell’Innamorata. Le proteste hanno interessato soprattutto quest’ultima località. «So che alcuni proprietari di immobili stanno raccogliendo delle firme – spiega Barbetti – perché non dispongono del parcheggio privato ed utilizzano il piazzale. Stiamo verificando la situazione».
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