«È primario per Enel il progetto Tor del Sale»
Parla Carlo Tamburi, direttore delle attività in Italia della società: «L’area industriale sarà trasformata con rispetto per l’ambiente»
PIOMBINO. «Il progetto per Tor del Sale è in fase avanzata. Ci teniamo molto ed ha riscosso grande apprezzamento da parte dell’Amministrazione locale»: a parlare è Carlo Tamburi, direttore delle attività italiane dell’Enel. È lui che si occupa, fra le altre cose, della dismissione di 23 centrali in Italia, fra le quali quella di Piombino.
«Abbiamo 23 centrali da dismettere. I motivi sono molti, ma si riassumono nell’eccesso di capacità dovuto al calo della domanda, all’introduzione delle fonti rinnovabili, alla politica di risparmio energetico. E Piombino rientra a pieno titolo fra queste».
Cosa avete in progetto per Piombino?
«La splendida location e i buoni collegamenti hanno suscitato un interesse molto concreto, in particolare in un operatore straniero interessato alla riqualificazione. Ne è nato un progetto molto particolare, che cambia totalmente il volto all’intera area e che potrebbe diventare un po’ una vetrina anche per Enel».
Già. l’ambiente. Siamo accanto a un’oasi del Wwf e su una spiaggia bellissima.
«Il progetto trasforma un’area industriale in una zona con molto verde, si integrerà alla perfezione nel contesto. Per questo è stato apprezzato dall’amministrazione locale. Adesso lo abbiamo sottoposto al ministero, anche perché l’intera zona andrà bonificata».
A quanto risulta al Tirreno il progetto sarà un vero e proprio capolavoro architettonico con percorso verde sopraelevato, camminamenti ecologici, piste ciclabili, specchi d'acqua, mantenimento delle aree a verdi a cui se ne aggiungeranno altre al posto di alcune parti dell'attuale impianto (vedi a lato, ndr).
Ma ci sarà anche un grosso outlet.
«Avrà uno spazio marginale rispetto al resto. Non dimentichiamo che adesso la sola centrale occupa circa 40 ettari e che tutta l’area di proprietà di Enel, e che noi mettiamo a disposizione, supera i 100 ettari».
Quindi porterà anche occupazione. Avete delle previsioni?
«Siamo convinti che sarà un’occasione importante anche in questo senso. È chiaro che il progetto dovrà essere del tutto condiviso con il territorio, ma le premesse sono molto buone».
Insomma, è un’opera che potrebbe cambiare il volto della zona in modo profondo.
«Crediamo che possa avere un ottimo successo. Potrà intercettare sia i flussi turistici diretti all’Elba, sia crearne di propri. In fondo siamo su una costa bellissima e non così lontani dalle grandi città d’arte».
Avete un’idea dei tempi?
«Al momento stiamo dialogando con Ministero dell’Ambiente e con il Comune. Servono autorizzazioni e anche una piccola variante urbanistica. Dopo che si saranno sbloccati questi punti, andremo avanti in sequenza».
Un’ultima cosa. L’occupazione attuale alla centrale sarà garantita?
«Fin dall’inizio del processo abbiamo garantito i posti di tutti coloro che lavorano nelle 23 centrali, con un programma di ricollocazioni. In questo senso non ci sono problemi».
@guifiorini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
