Il Tirreno

Porta a porta, fine del rodaggio Adesso chi sbaglia deve pagare

di Luca Centini
Porta a porta, fine del rodaggio Adesso chi sbaglia deve pagare

Il sindaco Bulgaresi firma l’ordinanza che mette nero su bianco le regole e stabilisce le sanzioni Dal mancato rispetto degli orari agli errori nella separazione dei materiali: ecco cosa sarà punito

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MARCIANA. Rodaggio terminato. Ora Marciana inizia a fare sul serio con la raccolta differenziata porta a porta. Dopo aver messo in campo alcuni accorgimenti in corsa, tra i quali il servizio di raccolta mobile Ecostop nel fine settimana e i nuovi contenitori sulle spiagge, il Comune di Marciana ha compiuto un altro passo decisivo. Lo scorso venerdì il sindaco Anna Bulgaresi ha infatti firmato l’ordinanza “per la raccolta dei rifiuti urbani ed assimilati con il metodo porta a porta”: l’atto rende di fatto il servizio definitivo, mette nero su bianco le modalità di conferimento dei rifiuti e, soprattutto, indica le principali violazioni con le relative sanzioni che vanno da un minimo di 50 euro a un massimo di 250 euro.

«Abbiamo attivato l’Ecostop, il servizio sta andando a regime e, cosa importante, stiamo chiudendo i contratti con l’Esa per la gestione del sistema di raccolta – ha spiegato Anna Bulgaresi – ci sono tutte le condizioni affinché il porta a porta scatti ufficialmente, per questo abbiamo preparato l’ordinanza».

L’ordinanza. Riduzione della quantità dei rifiuti indifferenziati destinati alla discarica. È questo l’obiettivo principale dell’amministrazione comunale che ha deciso così di avviare la raccolta differenziata porta a porta, andando incontro ad alcune difficoltà all’avvio del servizio e allo scontro con alcune amministrazioni comunali confinanti per il fenomeno della “migrazione” dei rifiuti. Con l’ordinanza il porta a porta marcianese entra definitivamente a regime: «Il conferimento e la raccolta dei rifiuti, per le utenze domestiche e non domestiche – si legge – dovrà realizzarsi secondo le modalità, indicazioni, avvertenze e divieti previsti e contenuti nel provvedimento. Vieta a tutte le utenze domestiche e non domestiche, l’abbandono indiscriminato di rifiuti differenziati o indifferenziati sul suolo pubblico, ed il conferimento con modalità e orari diversi rispetto a quanto previsto». Traduzione? Da oggi chi sbaglia paga: il messaggio è rivolto sia ai residenti sia ai turisti.

Le regole. L’ordinanza prevede sei tipologie di rifiuti: organico (contenitore marrone); carta e cartone; plastica, lattine e tetrapack (contenitore giallo); vetro (blu); rifiuto secco non riciclabile (indifferenziato); ingombranti.

L’organico è l’insieme degli scarti dei cibi (sono compresi anche tovaglioli e fazzoletti unti e bustine di teh e caffè): fino al 30 settembre dovrà essere esposto fuori da casa o nelle zone designate dalle 21 alle 24 del giorno precedente alla raccolta che avviene lunedì, mercoledì e venerdì (a cui si aggiunge l’Ecostop il fine settimana). Il rifiuto dovrà essere raccolto in sacchetti biodegradabili e inserito nel bidoncino marrone. La carta e il cartone dovranno essere esposti il giorno prima, dalle 21 alle 24, della raccolta che avviene il giovedì. Stessi orari per il vetro (contenitore blu), il cui giorno della raccolta è il venerdì, e la plastica (giallo) che viene raccolta il martedì. L’ordinanza prevede la tipologia del rifiuto secco indifferenziato (carta plastificata, oleata, rasoi usa e getta, accendini, ceramica e porcellana, cristalli e specchi, pannolini, assorbenti, videocassette, dvd, mozziconi di sigarette etc.). Il giorno previsto per la raccolta è il lunedì, pertanto i rifiuti, chiusi in sacchi trasparenti, dovranno essere esposti dalle 21 alle 24 della domenica. Il calendario della raccolta è integrato dal servizio Ecostop nel weekend.

Le sanzioni. Sarà la polizia municipale a dover far rispettare le regole della raccolta porta a porta e, in caso di trasgressione, applicare le sanzioni previste. Ok, ma quali sono le trasgressioni previste? Chi non separa i rifiuti che sarebbero oggetto di differenziata dovrà pagare dai 50 ai 100 euro, alla stregua di chi, invece, conferisce - ad esempio - l’organico nel sacco destinato all’indifferenziata. Sanzioni da 50 a 100 euro a chi non rispetta orari e giorni stabiliti nel calendario, chi non utilizza, utilizza male o non restituisce le attrezzature (contenitori, sacchi e mastelli) distribuite dal Comune. La sanzione può salire fino a 250 euro per chi danneggia le attrezzature consegnate o chi vuole deliberatamente impedire le operazioni di raccolta e trasporto dei rifiuti e di pulizia e lavaggio delle strade. La sanzione da un minimo di 50 a 250 euro è prevista anche per chi, non utilizzando i contenitori, insudicia coi rifiuti il suolo pubblico o conferisce nei contenitori per la raccolta differenziata materiali non consentiti, dai materiali infiammabili, fino ai fanghi e ai laterizi. La sanzione massima è prevista anche per chi non rispetta le regole per lo smaltimento degli ingombranti. L’ordinanza comprende persino la mancata rimozione delle deiezioni dei cani: anche in quel caso la sanzione oscilla dai 50 ai 250 euro. Le regole, insomma, sono molte: non sarà così semplice rispettarle per i marcianesi e, soprattutto, farle rispettare per la polizia municipale.

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