Il Tirreno

Ruba profumi alla Gardenia, subito bloccata

Ruba profumi alla Gardenia, subito bloccata

È suonato l’allarme, fuori c’era un carabiniere in borghese. Denunciata per il furto da 500 euro

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PIOMBINO. Aveva fasciato la borsa con il domopak, una sorta di “borsa al cartoccio”, con l’intenzione di non far suonare il dispositivo antitaccheggio.

Ma è stata sfortunata, per ben due volte. La prima perché il dispositivo della Gardenia è suonato lo stesso, forse la fasciatura non era sufficiente.

La seconda perché fuori dal negozio c’era un carabiniere in borghese che, appena la commessa ha urlato, l’ha afferrata in un attimo, mentre la complice, capita al volo la situazione, fuggiva a gambe levate.

Sarebbe da cambiare il suo “mestiere” per la ladra orientale: le coincidenze, in fondo, sono i segnali misteriosi della vita a cui bisogna credere...

Il furto (in questo caso aggravato, per lo stratagemma della borsa fasciata in modo da non far scattare l’allarme) è andato in scena ieri mattina, poco dopo le 10, nel centralissimo corso Italia, nel negozio della catena La Gardenia.

Due cinesi, sulla quarantina, una denunciata mentre l’altra che faceva il palo è scappata, sono arrivate alla Gardenia con l’intenzione di rubare un po’ di profumi.

A quanto pare non era la prima volta che si cimentavano in azioni del genere, tanto che i carabinieri hanno trovato in archivio numerose foto segnaletiche della donna, fatte in altre occasioni.

Una si è messa sulla porta per controllare che non ci fossero problemi, l’altra è entrata.

«Si è aggirata a lungo fra gli scaffali - ci ha raccontato una delle commesse del negozio - ma ci siamo subito accorte che c’era qualcosa che non andava. L’abbiamo seguita nei movimenti ma non ci siamo accorte che stesse rubando. Però, quando ha infilato la porta ed è suonato l’allarme, l’abbiamo rincorsa urlando. Poi ci ha pensato il carabiniere che, per nostra fortuna, passava proprio in quel momento davanti al negozio».

La donna aveva infilato in borsa, senza essere vista, una serie di profumi di varie marche, per un valore complessivo di circa 500 euro.

Quando è uscita, però, ha fatto davvero poca strada. Al primo grido della commessa il carabiniere le è corso dietro e l’ha presa per un braccio.

Si è divincolata, ma dove pensava di andare? E infatti dopo pochi secondi si è calmata arrendendosi al suo destino, mentre la sua complice è fuggita.

La donna è stata poi portata in caserma, dove è stata trovata la borsa fasciata con il domopak.

Quindi è stata denunciata a piede libero per furto aggravato. Sono in corso indagini per rintracciare la complice, si pensa che le due abbiano agito insieme anche in altre occasioni.

Al termine della scrittura degli atti la refurtiva è stata restituita al negozio.

Guido Fiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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