Faceva il cameriere, amava lo sport
Valerio Cateni era il portiere della Juniores del Venturina calcio. Il vicepresidente: «La sua era una grande passione»
VENTURINA. Una famiglia distrutta. Una società sportiva in lacrime. L’ennesima tragedia avvenuta sulla Geodetica sta facendo piangere tutta Venturina.
Venio Cateni e Monica Francioni, padre e madre di Valerio, sono stati subito circondati dall’affetto di parenti e amici, ma quando perdi un figlio di diciannove anni nessuna parola può essere veramente di conforto.
Valerio Cateni aveva studiato al Ceccherelli di Piombino e faceva il cameriere, ma era anche un promettente calciatore, un portiere.
«Con noi aveva fatto tutta la trafila fin dalle giovanili - lo ricorda il vicepresidente del Venturina Calcio, Alberto Martini -. Adesso era con la Juniores, aveva grandi prospettive davanti, aveva una forte passione per lo sport, era un ragazzo molto serio».
La notizia, ieri sera, è giunta come una mazzata alla festa del calcio in corso proprio a Venturina: subito è stata interrotta la musica, molti ragazzi sono scoppiati a piangere. In quel momento c’era anche il sindaco, Rossana Soffritti. «Una tragedia enorme - ci ha detto il primo cittadino di Campiglia-. Sono vicina alla famiglia».
Da qualche tempo Valerio lavorava come cameriere, il mestiere per il quale aveva studiato, alla Capannina di Perelli.
Quando è successo il tragico incidente stava proprio andando al lavoro.
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