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Multe fino a 500 euro per chi spreca l’acqua potabile
Marciana Marina: ordinanza firmata dal sindaco Ciumei Vietato irrigare giardini e orti e lavare le automobili
MARCIANA MARINA. Stop all’uso dell’acqua potabile per usi non domestici. Multe salate (da 51 a 516 euro) per chi non rispetta le limitazioni. Il Comune di Marciana Marina è il primo ente locale dell’isola a muoversi concretamente per risparmiare la risorsa idrica in un’estate che si sta mostrando particolarmente calda.
L’amministrazione guidata dal sindaco di Marciana Marina ha preso alla lettera le raccomandazioni dell’Asa che, solo pochi giorni fa, si è rivolta ai residenti e ai turisti dell’isola d’Elba, chiedendo di limitare al massimo l’utilizzo improprio dell’acqua, considerati i consumi molto al di sopra della media dello scorso anno e le temperature anomale di questa prima parte dell’estate. «Non siamo in emergenza, ma l’estate è lunga e serve attenzione», hanno spiegato dalla società che gestisce la risorsa idrica nella provincia di Livorno.
In questo contesto, ieri, il sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei ha firmato un’ordinanza con la quale dispone il divieto «di usare – si legge – acqua potabile erogata su concessione dell’azienda Asa per usi “non domestici”. È pertanto vietato usare acqua potabile proveniente dall’acquedotto consorziale per l’innaffiamento e irrigazione di orti o giardini, il riempimento o il rabbocco di piscine, il lavaggio di veicoli».
L’ordinanza sindacale prevede per chi trasgredisce alle limitazioni imposte dal Comune delle sanzioni da un minimo di 51 a un massimo di 516 euro. Sono gli uomini della polizia municipale di Marciana Marina e le forze dell’ordine a dover far rispettare quanto stabilito nell’ordinanza. «L’ultima ordinanza di questo tipo – spiega il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei – l’abbiamo approvata tre anni fa, l’ultimo anno di emergenza idrica. Il risparmio e il corretto utilizzo della risorsa idrica è di particolare importanza in un’estate partita con delle temperature particolarmente elevate, di gran lunga superiori a quelle riscontrate negli ultimi anni».
Del resto l’emergenza idrica è un rischio che l’isola d’Elba conosce molto bene. Solo pochi giorni fa l’Asa ha ricordato come nella giornata di domenica 5 luglio in tutta l'Isola siano stati distribuiti 24.642 metri cubi di acqua, circa il 2% in più rispetto ad una domenica del mese di agosto 2014. I nuovi pozzi aperti recentemente da Asa (una quindicina) garantiscono una maggiore resistenza alla crisi e alla siccità, ma resta doveroso e necessario un richiamo ad un uso razionale dell’acqua, specialmente in un’estate che - secondo dati non ancora ufficiali - è partita con flussi turistici superiori rispetto agli ultimi anni.
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