Il Tirreno

Lavori antifrane, via dopo Ferragosto

di Cecilia Cecchi
Lavori antifrane, via dopo Ferragosto

Gli interventi, già finanziati, riguardano piazza Manzoni e lungomare Marconi. Intanto rispuntano i cartelli di divieto allo Scoglietto

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PIOMBINO. A chi allo Scoglietto c’è sempre andato al mare questa messa in sicurezza, costata 860mila euro, non piacerà mai. Social ricchi di foto, proteste e rimpianti, figuriamoci ora che sono tornati i cartelli di divieto per “area di frana”. Perché «la ripa sarà pure al sicuro, ma la spiaggia non c’è più», si ripete sempre e qui, ormai, ci si fermano solo gli ultimi veri appassionati.

Insomma, questi cartelli?

«Li ha rimessi la protezione civile – risponde l’assessore ai lavori pubblici, Claudio Capuano – perché, da dove finisce il primo intervento, non si può andare, ma si tratta di zone presto al centro di nuovi cantieri». Procedono, infatti, le operazioni per la messa in sicurezza della costa urbana.

«Dopo il 15 agosto – continua Capuano – partiranno, insieme, gli interventi di piazza Manzoni e lungomare Marconi. Abbiamo ritardato un po’ l’avvio per non interferire con la stagione estiva, ma bisogna cogliere comunque un periodo non funestato da piogge per permettere all’intervento di cominciare davvero». Valida fretta.

Tutto pur di restituire ai cittadini belvedere e passeggiata vista mare. «Gara e progetto sulla frana di piazza Manzoni – ricorda l’assessore ai lavori pubblici – è stata fatta, come promesso, nei tempi. Così per il lungomare». Due improrogabilità insieme, dunque, nel calendario della Regione, dopo la ripa sotto il convento dell’Immacolata: piazza Manzoni in contemporanea con lungomare Marconi. «Ad occuparsene sempre la stessa ditta – dice Claudio Capuano – la Gamma Geoservizi di Grosseto».

Insomma significativo passo avanti da quando la piazza sprofondò verso Marina, la notte del 28 novembre del 2008. Poi solo interventi propedeutici rispetto alle operazioni di riqualificazioni vere e proprie che partiranno adesso. Stesso destino per lungomare Marconi da troppi anni intasato di transenne. Dunque, invece che prolungamento ideale per una passeggiata a mare da percorrere - in sicurezza - a piedi o in bicicletta, il lungomare è rimasto a lungo strozzato tra belvedere pericolanti, tante barriere e gran mezzeria stradale (con piante parecchio ingombranti).

Ma ora basta.

Importi fissati? «Rimettere in sesto piazza Manzoni – conferma Claudio Capuano – costerà un milione e 130 mila euro, mentre un milione e 268 mila euro occorreranno per lungomare Marconi. Destinato a viale del Popolo, poi, un milione e mezzo di euro. Spese che il Comune coprirà, come per sotto i Frati, col finanziamento sblocca-Italia per Piombino di 7 milioni deciso dalla Regione Toscana».

@ceciliacecchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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