Il Tirreno

Undici progetti dei giovani per rilanciare il turismo

Undici progetti dei giovani per rilanciare il turismo

Sono stati presentati agli amministratori dell’Act, l’associazione comuni toscani Complimenti da parte di tutti per il metodo adottato dal professor Di Gregorio

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CAMPIGLIA. Undici progetti per l’Act, l’Associazione comuni toscani, sono stati presentati dai giovani e agli amministratori dell’associazione. Riguardano le cose da fare «per migliorare l’organizzazione del turismo - si legge in una nota - integrando gli attori presenti sul territorio, pianificare le attività per essere pronti a ospitare le navi da crociera a settembre del prossimo anno, a supportare i processi di riconversione dell’indotto industriale, a strutturare il sistema per utilizzare maggiormente i finanziamenti pubblici, compresi quelli europei, a lavorare accanto alle scuole per costruire una comunità educante che si occupi responsabilmente dell’educazione dei giovani e li aiuti a orientarsi nello studio e nel lavoro, a ottimizzare e integrare la comunicazione, soprattutto quella che viaggia su web».

Gli amministratori si sono detti compiaciuti della preparazione dei giovani e della loro determinazione.

«Adesso - dice Massimo Giuliani, sindaco di Piombino e presidente di Act - sono ancora più convinto che la metodologia del professor Renato Di Gregorio funziona. Quando un metodo funziona lo si può applicare ovunque. Io stesso che ho portato la metodologia della performance management nello sport, ne sono stato sempre convinto».

Massimo Battaglia, che rappresentava il sindaco di Campiglia come assessore ma anche come ricercatore universitario a Pisa, spende parole di apprezzamento «per la cura con cui sono stati redatti i progetti» chiedendo di organizzare subito una riunione successiva per prendere anche atto di quelli che non è stato possibile analizzare. Complimenti anche da parte dell’assessore Paola Pellegrini, presente all’incontro.

Pure i dirigenti del Comune di Piombino presenti (Maria Luisa Massai, Alessandro Bezzini, Camilla Cerrina Feroni e Claudio Santi) sono rimasti colpiti per l’approfondimento con cui è stata condotta l'analisi delle situazioni in essere, a volte espressa con la schiettezza critica proprio dei giovani.

Ora si passa all’approfondimento tecnico della praticabilità delle soluzioni progettuali proposte dai giovani e il confronto con loro sarà essenziale, sia sul piano tecnico che finanziario.

Di Gregorio ha consegnato ai giovani una bozza di statuto per la costituzione della prima “associazione giovanile” da creare in zona. Seguirà i lavori che Impresa Insieme intreccerà con le altre associazioni giovanili già create nel Lazio e in fase di costituzione in Puglia.

A ottobre cominceranno i master a Pisa e a Firenze e i giovani saranno ospitati e seguiti da quelli di Act per la realizzazione di progetti sul territorio dell'associazione, sul turismo (con il Centro studi turistici di Firenze) e sulle Smart city (con l’Università di Pisa)

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