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il pd contro il regolamento

«No al volontariato per coprire le scelte sbagliate di bilancio»

SUVERETO. No al volontariato «come forma mascherata di baratto al solo scopo di rimediare alle scelte sbagliate di bilancio dell’amministrazione Parodi». Lo scrive Suvereto protagonista, il gruppo...

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SUVERETO. No al volontariato «come forma mascherata di baratto al solo scopo di rimediare alle scelte sbagliate di bilancio dell’amministrazione Parodi». Lo scrive Suvereto protagonista, il gruppo consiliare Pd, a proposito del regolamento per l’istituzione e la gestione delle attività a opera del volontariato redatto dall’amministrazione comunale.

«La maggioranza - scrive il Pd - ha affermato, per bocca dell’assessore Marco Toninelli, di aver deciso di ricorrere al volontariato a causa dei problemi finanziari di bilancio. Ci preme far presente che già nel corso della seduta comunale del 30 marzo esprimemmo preoccupazioni riguardo lo svolgimento di lavori pubblici in totale assenza di forme di controllo e di sicurezza e, per tale motivo, chiedemmo che la materia potesse essere adeguatamente regolamentata. Peccato che l’amministrazione non si sia minimamente preoccupata di convocare l’apposita commissione, disinteressandosi ancora una volta del contributo di coloro che, rappresentando comunque una parte dei cittadini, avrebbero potuto dare. In un sistema veramente democratico si presume che si debbano tenere in considerazione anche i suggerimenti che provengono da chi, seppur in minoranza, fa parte delle istituzioni».

«Analizzando la parte normativa del regolamento - aggiunge il Pd - si evidenziano criticità sulle attività che possono svolgere i volontari e per il requisito dell’idoneità psicofisica non si stabilisce il criterio con cui questa possa essere specificata. Viene indicata una riduzione fiscale come contributo ai volontari, ma non si specifica l’entità e la forma di questa riduzione/esenzione. Riguardo all’articolo 5 sui requisiti non mancano le carenze. I cittadini che intendono svolgere servizio di volontariato devono essere assolutamente residenti a Suvereto. Questo è una limitazione di visione politica di area, è il marchio di fabbrica di Assemblea popolare e della giunta Parodi. I cittadini non residenti non possono svolgere lavori in favore del Comune. Ricordiamo che Suvereto è amata non solo dai residenti ma anche dai domiciliati e dai turisti. Nell’esecuzione dei lavori nulla è specificato riguardo alla professionalità dei soggetti che andranno a operare».

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