Il presidio
Acqua, consumi record: Asa invita al risparmio
Domenica si è consumato all’Elba il 2% in più rispetto ai picchi di agosto 2014. La società: «Non siamo in emergenza, ma l’estate è lunga e serve attenzione»
CAPOLIVERI. Picco di consumi dell’acqua sull’Isola d’Elba. Domenica scorsa i prelievi sono stati pari a quelli registrati nelle domenica di agosto dello scorso anno, quando l’industria vacanziera elbana viaggia a tutto regime e la popolazione residente si quadruplica rispetto ai valori degli stanziali.Tanto basta affinché Asa, la sociuetà che gestisce la risorsa idrica sull’isola e nel resto della Provincia di Livorno, richiami residenti e turisti ad un unso calibrato e consapevole dell’acqua.
Domenica di fuoco. Solo nel comune di Capoliveri, fanno sapere da Asa, si è registrato un aumento di utilizzo del 21 per cento, rispetto ad una domenica tipo di agosto dello scorso anno. Non solo. Nella giornata di domenica 5 luglio in tutta l’Isola sono stati distribuiti 24.642 metri cubi di acqua, circa il 2% in più rispetto ad una domenica del mese di agosto 2014. E siamo solo nella prima decade di luglio, periodo in cui, ce lo dice il trend degli ultimi due lustri, c’è disponibilità nelle varie strutture ricettive elbane.
Le cause. E’, comunque, fuori discussione: c’è più gente rispetto agli anni passati, con la macchina del turismo dell’isola che sta iniziando a vedere concretamente la fine della crisi di questi anni. Se a questo si aggiunge il caldo anomalo, asfissiante, di questi giorni, ecco che i prelievi idrici tornano a salire come ai vecchi tempi. .
«Un aumento di emungimento dall’acquedotto pubblico è spiegabilissima – dice Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri – Siamo il Comune che registra il 35 per cento del movimento turistico elbano, il dato più alto di qualsiasi altra realtà isolana. Se poi ci aggiungiamo che la stagione che stiamo vivendo è di sicuro la migliore delle precedenti, si capisce da dove nasce il dato registrato da Asa».
Nessuna emergenza. L’ azienda Asa si sta preparando a far fronte all’ondata dei turisti che nelle prossime settimane si riverseranno sulle coste elbane. «Un lavoro – si legge nel comunicato dell’Asa – che ci ha visto operare quest’inverno sul territorio elbano e che ha portato all’apertura e alla disponibilità di emungimento di una quindicina di nuovi pozzi che ci garantiscono una maggiore disponibilità idrica. Vogliamo rassicurare i cittadini – continua ancora la nota dell’azienda livornese - che grazie anche ai numerosi interventi realizzati in questi anni per il potenziamento della rete idrica dell’Isola per il momento non vengono percepiti disservizi nell’erogazione dell’acqua. Molte sono ancora le scorte di acqua e i pozzi fermi per sopperire a ulteriori incrementi di consumo, ma davanti a noi ci sono ancora due mesi». Non c’è da cullarsi sugli allori, insomma. Il rischio che si corre è quello di ritrovarci nella situazione di forte siccità del 2012.
I consigli. «E’ necessario – continua Asa - che tutti contribuiscano alla salvaguardia della risorsa idrica. Invitiamo pertanto i cittadini ad un consumo attento dell’acqua potabile, evitandone così l’uso per scopi non strettamente legati all’attività della persona, come ad esempio per il lavaggio macchine, imbarcazioni, per l’innaffiatura di giardini, per il riempimento di piscine ecc. Questo perché l’acqua potabile non è una risorsa inesauribile. Siamo sicuri – conclude la nota - che soltanto grazie alla collaborazione di tutti, i cittadini potranno usufruire di un servizio ottimale per tutta la stagione estiva».
Lavori a Procchio. Rubinetti a secco per quattro ore per tutti gli utenti della maggiore frazione balneare di Marciana. Lo rende noto l’Asa, avvertendo che la chiusura del servizi si è resa necessaria per consentire lavori di manutenzione alla rete idrica principale. Dalle 8 della mattina di giovedì 9 fino a mezzogiorno non sarà possibile rifornirsi adeguatamente di acqua dalla rete pubblica. Il disservizio si protrarrà dunque per circa quattro ore. Ma attenzione a quando si riapriranno i rubinetti. «E’ possibile – spiegano da Asa, la società che gestisce la rete idrica in provincia di Livorno – che il ripristino sia accompagnato da fenomeni d’intorbidimento idrico dovuti alla rimozione delle tubature». Il consiglio di Asa è quello di far scorrere l’acqua per un po’ e il fenomeno è poi destinato a sparire.
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