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"Non c'è nessun accordo con Piombino e Cecina"
Sanità: Portoferraio precisa la sua posizione nella conferenza provinciale dei sindaci. Intanto Simoni e De Santini si infuriano per la bocciatura del "documento Elba"
PORTOFERRAIO. «Portoferraio non ha dato alcuna disponibilità ad entrare nella rete con gli ospedali di Piombino e Cecina nel corso della conferenza provinciale dei sindaci autoproclamata, che si è tenuta lunedì scorso».
La precisazione arriva dall’unico esponente elbano che era presente a quella riunione, il consigliere comunale delegato alla sanità Luciano Rossi. Il consigliere comunale vuole precisare meglio le notizie emerse nelle ore successive alla conferenza. «Non è vero che Portoferraio ha dato l’ok a entrare in rete con Piombino e Portoferraio – spiega – semplicemente ha preso atto della volontà di costituire una rete tra Piombino e Cecina e non ha ostacolato questo progetto. Del resto non ce ne sarebbe stato il motivo». Nel corso della conferenza, insomma, Portoferraio non ha dato alcuna disponibilità ad inserire nel plesso elbano nel progetto. Discorso diverso riguarda la strategia propria per la sanità sull’Elba: in questo caso Portoferraio ha deciso di prendere una strada diversa rispetto agli altri Comuni elbani, abbandonando il “documento Elba”.
Gli altri sindaci. «La presidenza della Conferenza dei sindaci sulla sanità deve essere messa in discussione». Non usa giri di parole il sindaco di Porto Azzurro Luca Simoni che interviene, a poche ore dalla ricezione della lettera del sindaco di Portoferraio Mario Ferrari e del consigliere delegato alla sanità, Luciano Rossi. Portoferraio ha liquidato il “documento Elba”, ha proposto un documento autonomo per la riorganizzazione dei servizi sanitari del territorio, nell’ottica di una condivisione delle risorse aziendali.
La notizia è stata appresa dagli altri sindaci che, solo pochi mesi fa, avevano firmato collegialmente un documento unitario per il rilancio della sanità, legato alla valorizzazione dell’insularità e alla collaborazione con le università toscane.
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«Si tratta di una decisione autonoma presa dal sindaco Mario Ferrari – spiega Luca Simoni – aspetto comunque un franco chiarimento col sindaco Ferrari stesso e nel contempo chiederò una urgente convocazione della Conferenza dei sindaci. Se la posizione del sindaco di Portoferraio dovesse essere in linea con quanto afferma il consigliere Rossi e non con la linea decisa dagli altri sette sindaci elbani, la presidenza della conferenza stessa dovrà obbligatoriamente essere messa in discussione. Mi auguro di non dovermi e non doverci trovare a combattere tra noi elbani, ma non intendo retrocedere nemmeno di un passo dai percorsi fino ad ora concordati in conferenza e con i movimenti».
Convocazione urgente della conferenza e, nel caso, mozione di sfiducia contro il presidente Ferrari. Simoni detta la linea e si affianca alla presa di posizione esternata dalla vice presidente della conferenza dei sindaci, Anna Bulgaresi. «Avrei trovato difficile ridiscutere il merito di un documento partorito con difficoltà ma comunque unitario e degno di poter andare ad una contrattazione con la Regione dopo il nuovo assetto politico – ha spiegato invece il sindaco di Rio nell’Elba, Claudio de Santi – lo avrei comunque fatto per rispetto alla persona di Mario Ferrari. Ma l’averlo proposto come cosa fatta ci pone in grande difficoltà e non fa parte del mio modo di intendere il bene comune, soprattutto in un tema dove la politica di parte non dovrebbe avere nessun rilievo».
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