Il Tirreno

Fondo da 432mila euro per la sanità dell’Elba

di Luca Centini
Fondo da 432mila euro per la sanità dell’Elba

Asl: i soldi serviranno per pagare le prestazioni aggiuntive di medici e infermieri Le risorse sono state tagliate del 20% rispetto all’esercizio dell’anno precedente

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PORTOFERRAIO. Un fondo da 432mila euro per dare attuazione e continuità all’accordo del 23 novembre del 2012 tra la Regione Toscana e gli otto sindaci dell’Isola d’Elba. E oltre 180mila euro per dare gambe al potenziamento dell’assistenza infermieristica nel carcere di Porto Azzurro. Sono queste le cifre messe a disposizione dall’azienda Usl 6 di Livorno per potenziare e dare continuità ai servizi sanitari tramite il pagamento delle prestazioni aggiuntive, tenuto conto dei costi - superiori - che si avrebbero puntando su un organico stabile e stanziale sull’Elba. La continuità dei servizi si ha «soprattutto attraverso - si legge nella delibera del 29 giugno scorso - il ricorso alla retribuzione di risultato, a remunerare i maggiori carichi di lavoro espressi in termini di orario aggiuntivo, turni aggiuntivi di pronta disponibilità e disagio del personale arrivati sull’Elba dalle altre zone di assegnazione».

Nonostante una riduzione di circa il 20% delle risorse per la prosecuzione delle attività sanitarie rispetto all’esercizio precedente, l’azienda ha assicurato un fondo da 332.000 euro per i progetti di potenziamento dei servizi sanitari del presidio dell’isola d’Elba. La disponibilità è superiore rispetto al fabbisogno individuato per tali servizi, pari a poco più di 291mila euro. L’eccedenza (40.750 euro) potrà essere utilizzata per far fronte a picchi di attività non programmati. A ciò si aggiunge un ulteriore stanziamento di 100mila euro a sostegno del sistema delle prestazioni aggiuntive dei medici convenzionati della emergenza territoriale per la zona Elba. Resta stabile a 183.500 euro (la contabilità in questo caso è separata) il contributo versato dall’azienda per sostenere il servizio infermieristico all’interno del carcere di Porto Azzurro.

Il personale. Nel 2014 i pagamento effettuati si sono attestati a 530.881 euro al lordo degli oneri riflessi. In questa cifra rientrano anche i pagamenti effettuati per il personale infermieristico utilizzato nel carcere di Porto Azzurro. 56mila euro sono stati spesi per le prestazioni aggiuntive dei profili di infermiere del blocco operatorio e dei tecnici di laboratorio analisi e trasfusionale e di radiologia: sia personale con zona di appartenenza dell’Elba ma anche in arrivo da piombino e Cecina. Più alta la cifra pagata per le prestazioni aggiuntive del personale medico: in tutto undici profili che, tra fisso mensile, reperibilità e ore in più sono costati all’azienda 202mila euro.

Per il 2015 il fabbisogno individuata dall’azienda è di 291mila euro, di cui 53.628 euro per i profili di infermiere del blocco operatorio e dei tecnici, mentre 164.246 sono i costi previsti per i profili dei medici. Il totale previsto, al netto degli oneri riflessi è di 217.874 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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