Il Tirreno

La ex Lucchini alla Cevital: c'è la firma, l'acquisizione è ufficiale

Cristiano Lozito, inviato a Roma
Un momento della firma al Mise
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Un momento della firma al Mise

Rebrab (Cevital): "Lavoreremo per lo sviluppo di Piombino". Il sindaco: "Grande risultato"

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PIOMBINO. Con la firma di martedì 30 al ministero dello Sviluppo economico di Issad Rebrab, del ministro Federica Guidi e del sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo, l'Accordo di programma sulle bonifiche diventa realtà e sancisce di fatto l'inizio dell'era Aferpi, la controllata della societá algerina Cevital.

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La firma al Mise ha anticipato quella fissata per il pomeriggio a Livorno da un notaio, con cui Rebrab firmerà il rogito per l'acquisto della Lucchini. L'Accordo di programma ha visto la firma anche del presidente della Regione, Enrico Rossi, del sindaco Massimo Giuliani, del commissario dell'Autorità portuale, Luciano Guerrieri. Al tavolo presenti il comissario straordinario della Lucchini, Piero Nardi, il direttore generale di Aferpi, Adriano Zambon.

"Lavoreremo per lo sviluppo di Piombino - ha detto Rebrab al Mise -  facendo tutto quello che abbiamo annunciato. ringrazio tutte le istituzioni, ma avremo ancora bisogno di averle vicine".

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"Dopo Trieste oggi diamo un futuro al complesso siderurgico di Piombino - ha detto il ministro Guidi - che rappresenta una parte importante della storia industriale del Paese. il caso di Piombino ci rafforza nella convinzione che l'impegno pubblico dell'industria costituisce un forte elemento di rilancio delle aree industriali di crisi e di attrazione di nuovi investimenti, anche nel settore siderurgico".

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“Grande soddisfazione per la firma dell’accordo di programma per il progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi di Piombino”. Lo ha detto il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo.
 
“Questo accordo, da una parte permette di dare piena attuazione agli interventi di bonifica della falda e di messa in sicurezza dei suoli delle aree demaniali dell’area Sin di Piombino per cui sono stati stanziati 50 milioni di euro, e, dall’altra, impegna il privato incolpevole a realizzare interventi che consentiranno di utilizzare in piena sicurezza sanitaria e ambientale le aree destinate al sistema produttivo siderurgico e agroalimentare. Finalmente, dopo anni, si agisce con una logica di diversificazione degli investimenti che vanno dalla siderurgia all'agroalimentare, passando per la logistica, sfruttando le potenzialità delle infrastrutture e del porto".
 
"Da oggi - conclude Velo - si aprono nuove prospettive di sviluppo per l'economia locale, per l'occupazione e per le aziende del territorio. Nuove prospettive che, grazie anche alle attività legate alla riqualificazione ambientale, permetteranno di restituire alla cittadinanza delle aree della città, migliorando le condizioni di chi lavora e di chi vive a Piombino".
 
Il sindaco. "Dopo questa firma possiamo dare un futuro a Piombino e al suo sviluppo industriale. Un grande risultato frutto di un grande impegno pubblico per il rilancio dell'industria e per la riqualificazione ambientale, utile non solo a Piombino ma anche a tutta la Toscana e all'Italia per le possibilit che potranno nascere". Lo ha affermato il sindaco di Piombino Massimo Giuliani.
 
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Il gruppo Cevital, spiega una nota del comune di Piombino, garantisce la ristrutturazione dell'attività siderurgica con il passaggio della produzione dal ciclo integrato basato sulla cokeria e l'altoforno alla fusione con forno elettrico.
 
Contestualmente, sarà attuata una diversificazione del sito, con l'avvio di una produzione agroindustriale e lo sviluppo di attività logistica legata sia alle attività industriali che alle attività commerciali del gruppo.
Il piano integrato dei tre progetti prevede al termine del periodo che vengano mantenute le 2.200 unità occupate, oltre alla forza lavoro delle aziende fornitrici locali.
 

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