Il Tirreno

Bike sharing, non solo flop Ecco dove funziona

di Antonella Danesi
Bike sharing, non solo flop Ecco dove funziona

Nel centro di Marina di Marina di Campo le bici si noleggiano da sette anni E dopo tanti bandi andati deserti, il servizio è scattato anche a Marciana Marina

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PORTOFERRAIO. Il bike sharing non sempre diventa spreco di soldi pubblici. Il caso delle biciclette trovate abbandonate in un campo a Portoferraio ha sollevato una discussione sul servizio che danno molti paesi che vivono di turismo, vale a dire la possibilità per gli ospiti di lasciare a casa l’auto e muoversi, almeno in centro e sui lungomare, con le bici. Due realtà dell’isola d’Elba, entrambe nel versante occidentale, il servizio lo fanno funzionare, una addirittura da anni.

Detiene il record Campo nell’Elba, dove è il centro commerciale naturale “Il Golfo” a gestire il servizio di bike sharing ormai collaudato visto che è attivo da almeno sette anni, dai tempi in cui era sindaco Antonio Galli. Le 20 bici sono state acquistate dall’amministrazione comunale ma il servizio è gestito di commercianti che aderiscono al Golfo.

«Funziona molto bene da anni – dice il sindaco Lorenzo Lambardi – basta andare nei negozi convenzionati del centro commerciale naturale e si può prendere la bici. Il Ccn si occupa della gestione e della manutenzione dei mezzi. Del resto a Campo andare in bici è una prassi ormai consueta. Molti alberghi, tra i servizi che offrono, prevedono anche l’utilizzo di biciclette. Quindi da noi è usuale vedere le due ruote in giro. Il nostro paese si presta». Non resta che ultimare la pista ciclabile, di cui si parla da tempo. Ma ormai ci siamo. La pista che va da La Pila fino a località la Serra è quasi pronta. Il sindaco non si sbilancia sui tempi, ma sembra che manchi da stendere l’ultima copertura e piazzare i punti luce e poi dovrebbe essere utilizzabile.

Bike sharing senza problemi anche a Marciana Marina, anche se la nuova gestione è partita quest’estate sotto la gestione dell’associazione Albergatori Elbani. «Dopo alcuni bandi andati deserti – spiega il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei – finalmente abbiamo potuto affidare il servizio all’associazione albergatori che gestisce anche i due punti informazione». Un servizio che negli anni passati aveva stentato a decollare «perché le amministrazioni non possono farsene carico direttamente” precisa Ciumei. Ora invece il progetto funziona bene, coordinato da un’albergatrice locale, Valentina Torino, e le 40 bici sono utilizzate da cittadini ed ospiti. «E’ stato approvato in consiglio comunale come un servizio di pubblica utilità – sottolinea il primo cittadino marinese –, reso possibile, grazie ad un finanziamento del ministero per l’ambiente per la mobilità sostenibile nelle isole minori ed ai contributi di privati».

Accanto a questi due centri informazione che assicurano 16 ore di servizio al giorno. Main sponsor del progetto la compagnia Blu Navy, a cui si sono affiancati commercianti ed hotel del paese che hanno reso possibile l’attuazione di un progetto valido dopo uno stop di due anni, in cui anche a Marciana Marina le bici colorate erano scomparse. L’associazione albergatori gestisce il servizio e quindi anche la manutenzione dei mezzi che si trovano nelle 5 postazioni distribuite per il paese. “Abbiamo realizzato anche i tre quarti delle piste ciclopedonabili annunciate - continua il sindaco – per consentire il transito di tutte le bici. In pratica un percorso che attraversa il centro cittadino. In questo modo quindi anche per gli alberghi diventa un servizio in più. Invece di cercare il noleggio di una bici privata il cliente potrà attingere al bike sharing con il transito in sicurezza per tutto il paese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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