Il Tirreno

Facciate da rifare per l’Immacolata, ma si cercano fondi

di Cecilia Cecchi
Facciate da rifare per l’Immacolata, ma si cercano fondi

L’architetto Acanto: «Sicurezza a rischio, lavori necessari» Parrocchia sempre al fianco della città, ha bisogno d’aiuto

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Cent’anni nel 2014 e non sentirli (ma le strutture murarie sì). La parrocchia dell’Immacolata al passo coi tempi, programma cambiamenti e investimenti, per essere sempre a fianco della città, anche in questo momento di inarrestabilecrisi.

Dunque le attività della scuola dell'infanzia “San Francesco” con Cooperativa Arcobaleno di Follonica o la confinante ex Casa del fanciullo che funziona a meraviglia anche in estate come centro di aggregazione per giovani e famiglie.

Però la struttura della chiesa dell’Immacolata aveva ormai bisogno di interventi profondi di recupero e i frati stanno raccogliendo gli aiuti per far quadrare i conti. La chiesa è un grande edificio edificato nel 1899, nel cui stile si possono rintracciare forti elementi di chiaro stampo neogotico.

Facciate da mettere in sicurezza. Alla direzione dei lavori per il rifacimento delle facciate l’architetto (da sempre scout Agesci Piombino 2) Antonella Acanto: «L’esigenza di intervenire sulla chiesa – dice – nasce inizialmente dall’avanzato stato di degrado della facciata principale in pietra arenaria. Il paramento murario appariva in fase di polverizzazione e di distacco e quindi potenzialmente pericoloso. Esteticamente? – prosegue l’architetto – la facciata monumentale risultava caratterizzata da sfumature di colorazioni molto differenti per l’inquinamento, la salsedine marina, le muffe. Il precario stato della facciata esterna ha comportato infiltrazioni importanti che hanno compromesso gli intonaci della rispettiva facciata interna. Pure per le due facciate laterali appariva evidente il distacco dell'intonaco e il deterioramento delle modanatura che non permettevano la lettura architettonica dell’edificio».

Ricerca di fondi. «Sono stata incaricata dalla parrocchia – racconta Acanto – di partecipare ad una complessa pratica di richiesta per laccreditamento di contributi Cei finalizzata al restauro e consolidamento di edifici di culto. La pratica è stata accolta e prevede il finanziamento del 50% dei lavori effettuati. L'importo totale dei lavori ammonta a circa 220 mila euro (iva esclusa)». Ecco che la comunità parrochiale dei frati minori di Piombino si è accollato un mutuo del restante 50% per pagare la parte non finanziata e stanno raccogliendo offerte da tutta la cittadinanza piombinese, fedeli e non. «L’edificio – sottolinea l’arcjitetto – è un punto di riferimento e di immagine di tutta la città. chi vuole può rivolgersi direttamente ai frati».

Tempi di lavoro. « Parroco e committente – spiega Acanto – è padre Adriano Appollonio». Progettazione e direzione lavori, come detto, è stata affidata all’architetto Antonella Acanto ed è seguita dalla Soprintendenza dei beni culturali di Pisa che controlla passo passo le varie fasi anche con sopralluoghi. Coordinatore della sicurezza l’ingegner Marco Vita. «I lavori – aggiunge Acanto – sono stati affidati alla ditta specializzata Giannoni e Santoni snc, iscritta alla categoria del restauro monumentale come richiesto dalla Soprintendenza. Allestimento e ponteggiatura dai primi di aprile e attualmente il cantiere risulta attivo in interventi di pulitura e risanamento della facciata principale grazie alla maestria di due restauratici, di rimozione del vecchio intonaco e ripristino delle facciate esterne laterali con particolare cura delle modanature esistenti, e di ripristino degli intonaci interni. Si prevede la conclusione lavori a fine estate».

@ceciliacecchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web