Il Tirreno

Via di Bandita è vicinale il consorzio ha approvato

di Annalisa Mastellone
Via di Bandita è vicinale il consorzio ha approvato

L’ingresso della lunga strada consentirà di intervenire per sistemarla visto che adesso è piena di buche e pericolosa. Manca la ratifica in consiglio

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CAMPIGLIA. Il consorzio permanente delle vie vicinali di Campiglia ha approvato l’ingresso di strada di Bandita. Ora manca soltanto il passaggio in consiglio comunale per l’ufficialità, e potrà essere predisposto un primo intervento di risistemazione e un piano di manutenzione. La decisione è stata presa prima dal direttivo del consorzio e poi votata all’unanimità nell’ultima riunione dell’assemblea generale dei soci. La delibera è stata pubblicata da poco sul sito del Comune. Da anni viene messa in discussione la pericolosità della via, un lunghissimo tratto che parte dall’Aurelia, a sud di Venturina, e arriva fino alla provinciale di via di Casalpiano, che collega Cafaggio con Riotorto. Visibile lo stato di dissesto in cui versa, a causa del transito pesante, mai regolamentato, che nel tempo ha provocato grosse buche e avvallamenti, col rischio di farsi male o di causare danni a mezzi e veicoli che la percorrono. Così, dopo varie sollecitazioni fatte all’amministrazione dai 30 residenti, tra ditte e famiglie, tre mesi fa circa il Comune è intervenuto con una prima sommaria asfaltatura, rattoppando i punti più critici, per evitare incidenti e salvaguardare l’incolumità delle persone. Misure temporanee nell’attesa, aveva spiegato l’assessore Vito Bartalesi, che strada di Bandita venisse inclusa (su istanza di adesione presentata dai residenti) nel consorzio delle vie vicinali. Solo così si poteva cominciare a definire le competenze per la manutenzione e i successivi interventi più risolutivi. Come spiegato nella delibera firmata dall’assemblea consortile sul finire dello scorso mese, l’ingresso della strada è subordinato alla partecipazione economica delle aziende che hanno maggiormente danneggiato la carreggiata, ai primi lavori di sistemazione. Aziende con cui sono stati già presi accordi. Mentre il Comune mette a disposizione 10mila euro. «Si tratterà di un intervento non risolutivo, perché la situazione della strada è drammatica – spiega Franco Baldassarri, presidente del consorzio delle vie vicinali –. Importante il contributo dell’Amministrazione, e insieme all’impegno delle ditte responsabili dell’usura si arriverà intorno ai 30mila euro, con cui asfalteremo i tratti più danneggiati». Per procedere è necessario il passaggio in consiglio comunale a luglio che riconoscerà l’ingresso della strada di Bandita tra le vie vicinali, e la quota di contribuzione annua che il Comune pagherà per la sua manutenzione ordinaria. «Quando il consiglio comunale avrà deliberato potremo dare il via al bando di gara per appaltare i primi lavori di cui abbiamo parlato. Quindi si andrà a settembre visti i tempi tecnici, e prima dell’arrivo dell’inverno contiamo di poter concludere l’intervento». Poi, come sottolineato anche nella delibera dell’assemblea consortile, dopo questi primi lavori sarà necessario un intervento straordinario per risanare le condizioni della strada, e ai frontisti sarà imposto di risistemare le fosse nelle loro proprietà. «Intervento straordinario che sarà subordinato alla decisione dell’assemblea di strada, in cui i soci che fanno parte di Bandita, preso atto dei lavori necessari e della spesa da accollarsi, decideranno il da farsi». La quota con cui i singoli soci di Bandita parteciperanno sarà calcolata in base all’estensione del terreno, e all’attività svolta dai proprietari insieme alla rivalutazione del traffico di veicoli e mezzi prodotto. Insomma, chi più usa più paga.

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