Il Tirreno

Cartella elettronica e camera iperbarica, c’è l’ok del Ministero

di Antonella Danesi
Cartella elettronica e camera iperbarica, c’è l’ok del Ministero

L’Asl punta sulla tecnologia per far crescere l’ospedale Porfido: «La telemedicina diventerà strumento di sistema»

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PORTOFERRAIO. Cartella clinica elettronica e nuova camera iperbarica. Il Ministero della Salute ha approvato il progetto presentato dalla Asl 6 per l’ottimizzazione dell’assistenza sanitaria nelle isole d’Elba e Capraia che ora può diventare realtà, grazie ad un finanziamento ministeriale di 1 milione e 300 mila euro destinato proprio all’ innovazione.

Serviranno però da un anno ad un anno e mezzo prima che il progetto “Oasi e-health”, questo il nome del piano presentato dall’azienda sanitaria, veda la luce. Le autorizzazioni ci sono già ma, come ha annunciato il direttore generale della Asl 6, Eugenio Porfido, bisogna prima procedere con la realizzazione dei capitolati di appalto. Tempi più rapidi sono previsti per l’installazione della nuova camera iperbarica che andrà a sostituire quella a due posti donata nel 1993 all’ospedale da una fondazione (la prima camera iperbarica, ad un posto, era stata acquistata nel 1975). Questa, per un costo di 300 mila euro (più 150 mila per lavori strutturali), è di nuova generazione e verrà posizionata in una nuova zona dell’ospedale per permettere i lavori di ampliamento del pronto soccorso. «Non si tratta solo dell’acquisto della nuova camera, che comunque avrà 4/6 posti invece dei due attuali, ma tutto quello che ci sta intorno – specifica Bruno Graziano, direttore del presidio ospedaliero portoferraiese – con formazione del personale e revisione di tutti i processi, oltre al fatto che lavoreremo insieme all’università di Pisa e con la camera iperbarica di Niguarda. Il progetto prevede non solo trattamenti in urgenza ma anche il trattamento, in elezione, di tutti i pazienti della provincia di Livorno. Fa parte del programma anche il nuovo ambulatorio di medicina iperbarica, che permetterà di aiutare i diving nella loro preparazione e formazione».

L’altro importante capitolo del progetto è la cartella clinica elettronica che permetterà ad ogni medico dell’azienda di vedere la storia clinica del paziente (esami, consulenze, refertazione) ovunque questo si trovi. «Un patrimonio importante per seguire il malato – ha sottolineato il direttore Porfido – che permetterà di costruire una banca dati e di avere consulenze di eccellenza senza il trasferimento del paziente, diversa dal fascicolo regionale da cui la regione prede solo la sintesi». Un progetto quindi che porta l’Elba nel campo dell’innovazione. «Che fa da apripista – riprende Graziano – per altre realtà sia dell’azienda che della Regione. La cartella informatizzata è il racconto dea storia clinica del paziente che può essere visto anche sul web, naturalmente legato a chiavi di ingresso e accessibile per un tempo limitato anche ai medici di famiglia, dietro permesso del paziente stesso. Una parte molto innovativa nella sanità italiana». «Un’opportunità – come ha specificato Eugenio Porfido – per rispondere in maniera efficace ai nuovi bisogni della popolazione e per promuovere lo sviluppo del sistema socio- sanitario regionale». Il progetto intende sviluppare la telemedicina come strumento di sistema, sperimentando modalità innovative di erogazione di prestazioni in ambito sanitario e socio assistenziale.

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