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Manca personale, e così i sassetani si puliscono il paese
Gli abitanti al lavoro negli spazi pubblici e sulle strade Il sindaco ringrazia: «Siete la forza del nostro piccolo borgo»
SASSETTA. Gli abitanti di Sassetta al lavoro per pulire e rendere più bello il paese. Un nutrito gruppo di volontari si è auto-organizzato per dare una mano. E il sindaco li ha voluti ringraziare ufficialmente.
Dunque per le vie del paese un gruppo di volontari si è impegnato nella pulizia di tutti gli spazi pubblici e nel taglio dell’erba degli argini, lungo le strade e al campo sportivo. Il tutto organizzandosi di giorno in giorno, nei consueti incontri in piazza e nei bar. Tutti d'accordo a condividere una realtà: di quanto sarebbe stato utile ripulire il paese in vista della stagione estiva. «Altrettanto d’accordo – ricordano i volontari – sul fatto che per il Comune è un momentaccio, è a corto di personale, un operaio, da solo, non può riuscire a fare tutto, nel bilancio non ci sono i fondi per dare mandato a una ditta». Ed è scattata l’operazione: stabilito il giorno, spartite le zone. Tra i volontari uomini e donne, giovani e anziani, cittadini, negozianti, rappresentanti di associazioni, dipendenti del Comune e consiglieri. Obiettivo raggiunto, pulizia fatta. Con una nota il sindaco Luciano Cencion ha voluto renderla nota (oltre l’evidenza) ringraziando, perché «gli abitanti di Sassetta sono un vero esempio di buonsenso e generosità – sottolinea – Coi tempi che corrono non è facile trovare persone disposte a fare comunità, a condividere le proprie capacità con gli altri e metterle al servizio del prossimo. Quello che hanno fatto i sassetani, il modo in cui si sono organizzati per dare una mano, è qualcosa di raro. Qualcosa che, forse, poteva esistere – sottolinea – un tempo quando le famiglie erano più affiatate e le persone spartivano coi vicini di casa anche le provviste di cibo». Abitudini e valori che si sono persi un po’ ovunque ricorda «ma non qui, a quanto pare. E questo – prosegue Cencioni – mi riempie di gioia e di orgoglio. E mi fa credere che forse a Sassetta non ha mai attecchito la mentalità che al giorno d’oggi pervade molte Comunità d’Italia: quella secondo cui tutto quanto sia, e debba essere, poiché le tasse si pagano per questo, di competenza del Comune. La stessa mentalità che pretende le imposte al minimo ma l’aumento dei servizi; meno cementificazione ma variazioni agli strumenti urbanistici per rendere il proprio privato terreno edificabile. Una mentalità ingiusta. È il momento di fermarci a guardare cosa abbiamo fatto e riflettere su dove dobbiamo andare – conclude – che il Comune di Sassetta sia in difficoltà non è cosa nuova... Dunque grazie di cuore ai sassetani. Per la vostra generosità, per il vostro spirito di comunità e per il bellissimo sentimento che vi lega con forza a questo nostro piccolo borgo».
Gianni Gorini
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