Il Tirreno

Volontari e studenti alla campagna scavi di Poggio del Molino

di Cecilia Cecchi

Quest’anno sarà anche avviato il restauro dei mosaici Dal 21 giugno arrivano rinforzi dall’University of Arizona

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PIOMBINO. Campagna scavi ripartita con appassionati d’archeologia e studenti di diversa età e nazionalità. Ormai una tradizione per il progetto Archeodig a Poggio del Molino.

Però quest’anno sarà anche avviato il restauro dei mosaici (finanziato dall’Associazione Culturale Past in Progress)

«L’inverno è trascorso tra presentazioni in sedi nazionali e internazionali del progetto Archeodig a Poggio del Molino– dice Carolina Megale, archeologa, docente di metodologia alla scuola di specializzazione dell'università di Firenze, da sempre coordinatrice di questo scavo – considerato un modello pilota di archeologia a 360°: da Harvard University, in occasione del meeting internazionale di Earthwatch Institute alle aule del prestigioso Union College NY, dove viene formata la classe dirigente americana, che ha scelto il nostro scavo come fiore all'occhiello del “Department of Classics”».

«Tutto questo – ricorda Carolina – è possibile grazie ad un lavoro di squadra che vede il Comune di Piombino, proprietario dell'area e concessionario dello scavo archeologico, protagonista della scommessa più stimolante: portare l’area archeologica di Poggio del Molino allo status di parco e inserirlo nei circuiti turistico-culturali del territorio a costo pari a zero». Il progetto, come detto, è coordinato da Carolina Megale, che oltre ad aver messo in piedi dal 2008 il cantiere di scavo, si occupa incessantemente della ricerca di fondi (per lo più privati) «per donare – sottolinea – a questo territorio un capitolo di storia di straordinaria importanza e un’opportunità per le generazioni future». Dagli Etruschi di Baratti, ponte con la Roma imperiale.

Dunque, lo scavo è ripartito il 10 maggio e proseguirà fino al 20 luglio. «La campagna è divisa in due parti – spiega Megale – La prima si svolge con la partecipazione di volontari provenienti da tutto il mondo, la seconda, dal 21 giugno, con gli studenti di archeologia dell’Università di Firenze, di University of Arizona (che da tre anni ha avviato una field school a Poggio del Molino) e da quest'anno di Union College NY».

Poi, la novità più importante... «Certo – chiarisce Carolina – L’avvio di una campagna sistematica di restauro dei mosaici, quest’anno interamente finanziata dall'Associazione Culturale Past in Progress (di cui per altro Carolina Megale è presidente ndr), organizzata in collaborazione con la Fondazione RavennAntica, al primo posto per il restauro dei pavimenti musivi. Anche il restauro è allestito come cantiere scuola aperto agli studenti di tutto il mondo: esempio unico in Italia». Da ricordare la settimana trascorsa sullo scavo dagli studenti dell’Isis Carducci-Volta-Pacinotti di Piombino.

«Questi ragazzi, grazie ad un finanziamento del Consiglio della Regione Toscana – conferma Megale – si sono cimentati con un progetto di archeologia sperimentale ed hanno ricostruito con l'aiuto degli architetti piombinesi Erica Foggi e Agostino Carpo la ruota del pozzo di età augustea rinvenuto a Poggio del Molino. La ruota resterà in situ come elemento didattico/esplicativo del sistema di adduzione dell’acqua dal pozzo. Dalla giornata da archeologo per i bambini invece – aggiunge – quest’anno insieme a Obabaluba di Piombino, abbiamo deciso di organizzare un Archeocamp di tre giorni, che prevede oltre allo scavo, laboratori didattici, caccia al tesoro e una o due notti in tenda come veri esploratori. Ma tutti i cittadini sono invitati a visitare lo scavo e il restauro in corso – conclude – per scoprire una realtà ancora troppo nascosta».

Siti che finiscono per brillare di luce propria, in un territorio mai promosso abbastanza.

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