Il Tirreno

«Ospitalità? Vuol dire danni alle attività»

«Ospitalità? Vuol dire danni alle attività»

L’amaro sfogo di Marisa Piangatelli titolare dei due hotel dove si trovano i profughi dall’8 maggio

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VENTURINA. «Contro di me e a danno della mia attività perché ospito dei migranti». È l’amaro sfogo di Marisa Piangatelli, titolare dell’hotel-ristorante “Rosa dei venti”. In alcuni suoi appartamenti vivono, dall’8 maggio scorso, i tredici richiedenti asilo che rifiutarono la sistemazione al vicino “I 5 lecci”. «Da allora – racconta Marisa – sono arrivate le difficoltà. C’è da dire che noi aspettavamo l’arrivo di alcuni profughi, donne e bambini, a settembre, dopo la stagione estiva. A inizio maggio, c’è stata l’emergenza e io per benevolenza non mi sono tirata indietro. I quattro monolocali che avevo reso disponibili erano liberi, e il vicequestore mi ha fatto la proposta di accogliere i tredici profughi arrivati dalla Sicilia, da un centro di accoglienza di Sigonella (Trapani), dove erano abituati in un altro modo. Poi la storia che i migranti non avevano voluto alloggiare altrove perché mancava il wi-fi... subito dopo il loro arrivo, i clienti che avevano camere prenotate hanno cominciato a disdirle, e anche al ristorante abbiamo avuto sempre meno gente. Una specie di boicottaggio, solo perché ho accolto dei profughi».

Prima? Veniva gente da tutta la Val di Cornia. «Si facevano feste, compleanni, cene – ricorda – più nulla. Il sabato sera, da un incasso di un certo tipo, ora ne faccio un terzo». Ma la cosa che più ferisce la titolare, proprietaria anche de “I 5 lecci”, sono le accuse, mosse soprattutto da alcuni venturinesi, di aver dato ospitalità ai profughi solo per arricchirsi. »Ma dove? – ribatte – Si tratta di cifre irrisorie per dare loro vitto e alloggio, e ci pago le tasse. E per l’hotel “I 5 lecci” ho fatto tanto che non tenerlo chiuso per evitare che andasse in rovina. Quando mi hanno detto che molti pensavano questa cosa di me, ci sono rimasta veramente male». Contatto tra Piangatelli e “Homo Diogene” per la conoscenze in comune con i volontari. Quindi la struttura de “I 5 lecci”, insieme ai 4 appartamenti della “Rosa dei venti”, fa parte della residenza di prima accoglienza gestita dall’associazione. E proprio sulla “Rosa dei Venti” si sono abbattuti i più brutti pregiudizi. Come dimostra tra l’altro, accenna la titolare, una recensione sul sito www.tripadvisor.com. «Albergo di profughi – si legge -. Peccato vedere l’albergo ridotto a un accampamento di profughi. Non è questo che un turista o una persona che vuole un buon ristorante va cercando...». «E’ Salvini che purtroppo va avanti – aggiunge Marisa - Eppure questi tredici ragazzi sono educati e non danno fastidio. E spesso, quando abbiamo qualche turista, loro sono nelle camere a mangiare, e quasi non si sentono». (a.m.)

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