Il Tirreno

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Plebiscito per l'accordo sindacati-Cevital: i sì sono il 91,6%

Cristiano Lozito
Lo spoglio delle schede del referendum nel salone del consiglio di fabbrica (foto Paolo Barlettani)
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Lo spoglio delle schede del referendum nel salone del consiglio di fabbrica (foto Paolo Barlettani)

Al voto poco meno di due terzi dei dipendenti. La prossima settimana il via alla firma dei verbali di conciliazione

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PIOMBINO. Il referendum sull'accordo con Cevital  non sfugge ai pronostici della vigilia: alla fine votano due terzi dei dipendenti ex Lucchini (1388 su 2160, 62%), ma è un plebiscito per il sindacati. I sì sono 1266 (91,6%), i no 115 (8,3%), con 5 nulle e due bianche. Un risultato che conferma la validità dell'accordo ma che allo stesso tempo assegna un voto di ampia fiducia al sindacato, a cui ora viene affidata la responsabilità di controllare la concretizzazione del piano algerino.

Se il sì era scontato,  la lettura dei numeri è comumque importante: non colpisce soo la quantità di voti favorevoli all'accordo, ma la quasi totale assenza di voti di protesta che invece in qualche modo erano considerati probabili da parte degli scontenti, e che invece sono finiti in appena 7 schede tra bianche e nulle.

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Nel pomeriggio di venerdì 5 c'è stato il primo incontro dopo l'accordo tra sindacati e azienda. Fim, Fiom e Uilm, che hanno espresso "grande soddisfazione per il risultato del referendum che rappresenta il riconoscimento  del lavoro fatto dal sindacato", annunciano il "massimo impegno per monitorare le azioni della società algerina finalizzate al compimento del piano industriale".

I sindacati attendono notizie in tempi brevi sull'ordine per il primo forno elettrico e soptrattutto sul piano per avviare bonifiche e demolizioni nella vecchia area a caldo dove dovrà trovar posto l'impianto agroindustriale.

La firma per l'acquisto da parte di Cevital avverrà non prima della terza settimana di giugno, visto che per le firme dei verbali di conciliazione necessarie al passaggio di tutti gli ex dipendenti Lucchini in Aferpi, viene giudicata necessaria tutta la prossima settimana. 

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