Il Tirreno

Accordo Cevital, incontro ad alta tensione

di Cristiano Lozito
Accordo Cevital, incontro ad alta tensione

La Fiom nazionale contro la moratoria, oggi prima dell’appuntamento in Comune per la firma si tenterà la mediazione finale

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PIOMBINO. Le tensioni legate al nuovo irrigidimento della Fiom nazionale sui temi dell’intesa con Cevital raggiunta al Mise il 28 maggio, hanno fatto trascorrere una giornata di festa tribolata ai rappresentanti territoriali di Fim, Fiom e Uilm, alla vigilia dell’incontro di oggi pomeriggio in sala consiliare per la firma dell’accordo sindacale.

In realtà il responsabile nazionale Fiom della siderurgia, Mauro Faticanti, già nella tre giorni di trattativa al Mise aveva mostrato la sua insofferenza verso alcune parti del possibile accordo, così come del resto altri partecipanti al tavolo sindacale delle varie sigle, prima del raggiungimento di un accordo, firmato poi da tutti, Faticanti compreso.

Ma nei giorni successi la Fiom nazionale ha pubblicato sul suo sito un comunicato in cui precisava che «non di accordo si tratta ma di verbale di riunione» e che comunque in quella bozza «permangono criticità». Posizione che pare sia la stessa con cui la Fiom nazionale si presenterà all’incontro di stamani in Confindustria tra sindacati e proprietà, precedentemente convocato per dare appunto una forma di accordo a quel verbale di riunione, che peraltro contiene la gran parte dei temi trattati.

Il problema sarebbe politico, nel senso che la moratoria di tre anni delle rivendicazioni economiche (o meglio «per il periodo necessario alla ripresa della produzione di acciaio e alla generazione di utile netto») non piace a Maurizio Landini, che lo ritiene un freno inaccettabile all’iniziativa sindacale, e un precedente pericoloso per le tante vertenze aperte nel Paese. Ma c’è anche chi invece immagina dietro questa presa di posizione la spinta della potente Fiom bresciana, preoccupata dai contraccolpi occupazionali legati a una possibile ripresa dell’attività a Piombino.

Sul punto non ci sono dichiarazioni, nessuno fa pronostici sull’atteggiamento che avranno i vertici nazionali delle altre due sigle sindacali e nemmeno sulla possibilità che Faticanti – che ha firmato l’intesa al Mise – alla resa dei conti accetti di convertire in un accordo quel verbale.

Ma, fuori dall’ufficialità, i vertici Fiom locali hanno una posizione opposta a quella del “nazionale”, mentre Fim, e Uilm sono infuriati. Nessuno, alla vigilia, sembra disposto a riprendere una trattativa di fatto già chiusa e nemmeno però a siglare un’intesa dove non ci sia anche la firma dei “nazionali”.

Il Governo (con Giampietro Castano) e le istituzioni (l’assessore regionale uscente Gianfranco Simoncini e il sindaco Massimo Giuliani) saranno oggi pomeriggio in Comune per la firma dell’accordo. Se l’intesa sarà siglata domani assemblee in fabbrica (10-11,30 e 14,30-16), poi si voterà il referendum fino alle 12 di venerdì, quindi appuntamento dal notaio per la firma dell’acquisto da parte di Cevital.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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