Italia
Obiettivo due milioni di tonnellate
Nel Piano industriale un programma in due fasi per il rilancio dell’acciaieria
PIOMBINO. Ieri dunque è arrivato anche il via libera dei sindacati al Piano industriale: la società algerina s’impegna a investire 570 milioni: 300 per l’acciaio (1450 posti di lavoro a regime in Aferpi, la controllata), 220 per l’agroalimentare (700 posti), 50 per la logistica (50 posti), cifra a cui vanno aggiunti 130 milioni per il fabbisogno finanziario e l’acquisto di materie prime.
I primi investimenti (17,5 milioni) saranno su Tmp e logistica interna. Il Piano prevede poi l’ordine per il primo forno elettrico (115 milioni) da completare entro il 2016. La seconda fase di investimenti (2017-2019), comporterà una spesa di 166,4 milioni per il secondo forno e il nuovo treno rotaie.
Dal punto di vista dell’occupazione il piano Cevital parla di 2200 unità occupate al termine del quinquennio (nei modi previsti dal recente accordo sindacale, 1200 in Aferpi e 1000 in cig da rassumere dopo il 31 dicembre 2016), oltre agli occupati nelle aziende fornitrici locali, giudicando inoltre non quantificabili a oggi gli occupati nello smontaggio e montaggio di impianti.
Nella prima fase la società algerina prevede anche l’utilizzo dei lavoratori in demolizioni e lavori di messa in sicurezza da parte delle ditte esterne.
Il cronoprogramma prevede tra il 2015 e il 2017 produzione di laminati per un milione di tonnellate tramite acquisto di semiprodotti, e revamping treno vergella, installazione di un forno elettrico, poi dal 2017 al 2019 l’installazione di un nuovo treno rotaie e di un secondo forno elettrico per arrivare a regime a un milione e 930mila tonnellate. Nei sette mesi che restano nel 2015 la società algerina prevede «la realizzazione di 358mila tonnellate, con una media mensile che passerà dalle 35mila tonnellate di giugno alle 78mila di novembre.
Quindi nel 2016 l’obiettivo è laminare 934mila tonnellate, da consolidare nel 2017 arrivando a 1,1 milioni con la produzione propria di billette». Per la vergella 177mila tonnellate nel 2015, 512mila nel 2016, 624mila nel 2017. Per le barre 60mila tonnellate quest’anno, 180mila l’anno prossimo e 231mila nel 2017. Infine le rotaie: 121mila tonnellate nel 2015, 242mila nel 2016 e 2017.
Dal punto di vista commerciale Cevital punta a un riposizionamento sul mercato europeo degli acciai lunghi e speciali, per crescere nei segmenti a più alto valore aggiunto, riconquistando quote con attenzione all’ampliamento della gamma, alla ricerca di nicchie, con riferimento ai verticalizzati e ai trattamenti termici. La struttura commerciale verrà rifondata per il mercato nazionale e per l’export.
Le rotaie resteranno il prodotto di punta delle nuove acciaierie piombinesi: per aumentare gli attuali volumi (280-300mila tonnellate annue) viene giudicata indispensabile l’installazione di un nuovo treno rotaie dotato di trattamenti termici e l’ampliamento della gamma profili. Obiettivo 400mila tonnellate di vendita nel medio periodo, che nel lungo periodo potrebbero attestarsi intorno alle 500-600mila tonnellate».
Per le barre obiettivo 400mila tonnellate da vendere in Italia e all’estero e altre 300mila tonnellate relative a tondi sbozzati e da colata continua.
Per la vergella l’obiettivo è invece realizzare 600mila tonnellate con esportazioni in Europa e Nord Africa del 40% del totale. In questo settore Lucchini nel 2013 aveva realizzato 320mila tonnellate.
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