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Cassa alla Sol, gli operai sul tetto
La protesta al presidio, il sottosegretario Velo e l’assessore Simoncini premono sul Governo
PIOMBINO. Sono saliti anche sul tetto della Sol, per farsi sentire con il megafono. Perché la rabbia in azienda è tanta: operai, rsu e sindacalisti protestano perché il governo non concede loro il secondo anno di cassa integrazione. E molte famiglie sono in grossa difficoltà. Per loro si stanno muovendo il sottosegretario Silvia Velo e la Regione.
« “Avete fatto quello che vi abbiamo detto di fare, ed allora, non vi concediamo il secondo anno di cassa integrazione”: è questo - scrivono rsu e Filctem Cgil Livorno in un volantino distribuito al presidio - che ci ha risposto il ministero del Lavoro con una circolare. Non permetteremo che si giochi sulla pelle dei lavoratori della Sol: abbiamo fatto e stiamo facendo sacrifici per salvare il nostro stabilimento, molti di noi si sono trasferiti in altre città allontanandosi dalle proprie famiglie, altri sono andati in mobilità, chi è rimasto ha perso parte consistente del salario. Niente e nessuno ci fermerà fino a che non avremo ottenuto quello che ci spetta».
Interviene il sottosegretario all'ambiente, Silvia Velo: «Insieme all'assessore Gianfranco Simoncini, mi sono attivata presso il ministero del Lavoro, ed in particolare con il sottosegretario Teresa Bellanova, per avere dei chiarimenti. Mi auguro di poter avere in fretta degli elementi in più per poter affrontare la questione e giungere a una soluzione rapida».
E la Regione continua a premere sul Ministero del lavoro per avere una risposta sulla cassa integrazione in deroga che una recente circolare mette in forse. Una questione di interpretazione che interessa anche altre aziende. L’assessore Simoncini fa sapere di aver coinvolto anche il sottosegretario alla presidenza De Vincenti.
L'accordo di cassa integrazione straordinaria per i dipendenti della Sol, tagliati in un anno del 50% (17 ricollocati), era stato stipulato a livello provinciale a Livorno. Lo si era fatto su indicazione dello stesso ministero, ma una recente circolare sottolinea che i rinnovi per il secondo anno di Cigs in deroga possono essere concessi fino ad esaurimento dei fondi solo a quelle aziende che avevano stipulato inizialmente gli accordi negli uffici ministeriali di Roma. Caso che non è quello della Sol. (g.f.)
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