Il giardino diffuso in bella mostra all’Expo di Milano
PORTOFERRAIO. Sarà presentato all’Expo di Milano “Il Giardino Diffuso” praticato all’Isola d’Elba. Si tratta di un progetto cui hanno aderito ventuno eco alberghi isolani (sei di Portoferraio,...
PORTOFERRAIO. Sarà presentato all’Expo di Milano “Il Giardino Diffuso” praticato all’Isola d’Elba. Si tratta di un progetto cui hanno aderito ventuno eco alberghi isolani (sei di Portoferraio, quattro di Campo, cinque di Capoliveri e sei di Marciana). Queste strutture ricettive hanno adottato le antiche piante autoctone da frutto che, con il tempo, erano state quasi dimenticate o stavano per scomparire. Non solo. Ma il 27 maggio, all’interno della campagna nazionale della Legambiente Turismo denominata "Voler bene all’Italia, Le giornate della bellezza", si terrà l’evento di punta della Toscana che prevede la tappa all’Elba, con una visita guidata riservata a turisti e giornalisti.
Saranno visitati alcuni angoli del Giardino Diffuso fino ad arrivare all’Orto dei Semplici dell’Eremo di Santa Caterina a Rio nell’Elba, luogo simbolico e conclusivo di un circuito tematico che permetterà di scoprire l’Elba, apprezzare lati ancora poco conosciuti dell'ecoturismo elbano, venendo a contatto anche con operatori del settore e avendo occasione di degustare prodotti a km 0 e piatti della tradizione locale. E infine, sempre grazie alla Legambiente Turismo e in collaborazione con il Parco, gli ecoalberghi elbani e “Il Giardino Diffuso” verranno presentati a una platea ancora più ampia, grazie ad una conferenza stampa ad hoc che si terrà a Milano domenica 7 giugno, nei padiglioni dell’Expo di Milano.
Due importanti eventi, che sanciscono il successo di una scelta di turismo responsabile e attento all’ambiente e alle proprie tradizioni, che premia il lavoro costante e silenzioso degli ecoalberghi elbani, strutture della nostra associazione. Il progetto di etnobotanica si avvale della consulenza di Agostino Stefani, docente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e del contributo del Parco. Le specie fruttifere sono state recuperate per generare ancora, tramite innesto, nuovi alberi. Un patrimonio di bellezza naturale che parla di storie e di ricette dimenticate, che grazie a questi alberghi ritrova nuova vita. Un giardino della memoria, ma anche un esperimento scientifico in itinere unico nel suo genere.
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