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Innovazione e qualità per vincere sul mercato»
L’obiettivo della società algerina è riconquistare i vecchi clienti e conquistarne di nuovi col 50 per cento di vendite all’estero e un occhio di riguardo al Nord Africa
PIOMBINO. Ma qual è la visione commerciale di Cevital, come ritiene cioè di poter arrivare a fare utili con l’acciaio? La società algerina spiega che «per tornare ai livelli del passato è previsto un riposizionamento sul mercato europeo degli acciai lunghi e speciali, per crescere nei segmenti a più alto valore aggiunto, riconquistando quote con attenzione all’ampliamento della gamma, alla ricerca di nicchie, con riferimento ai verticalizzati e ai trattamenti termici».
Per questo occorre «rifondare la struttura commerciale per il mercato nazionale e per l’export verso Francia, Germania, Spagna e America». Così viene considerata «strategica la realizzazione di una struttura di sviluppo prodotti e ricerca, con investimenti per il settore acciai di qualità e speciali in nuova tecnologia e ricerca di innovazione».
Nello studio sull’andamento della domanda di acciaio, il mercato più espansivo viene giudicato «quello delle costruzioni (più 4%), meccanico e automotive (più 1,4% e più 1,8%) che influenzano il settore dei prodotti di qualità». Un’attenzione speciale è rivolta al mercato del Nord Africa «previsto in crescita del 5,7% annuo fino al 2017» e in particolare a quello dell’Algeria, dove entro due anni il consumo di acciaio «raggiungerà 7,4 milioni di tonnellate (80% tondo), di cui 5,5 milioni di importazione».
Le rotaie sono il prodotto di qualità che ha sempre contraddistinto le acciaierie piombinese, e l’obiettivo in questo settore «è consolidare i mercati storici Lucchini che assorbono un volume di 280-300mila tonnellate. Potrà verificarsi una diminuzione dalla Turchia e un aumento in Medio Oriente (Emirati Arabi e Arabia Saudita, ma anche Iran e Iraq) e Nord Africa (Algeria)». Cevital però si dice consapevole che «non sarà possibile aumentare gli attuali volumi prima dell’installazione di un nuovo treno rotaie dotato di trattamenti termici e dell’ampliamento gamma profili». Così l’obiettivo sono «400mila tonnellate di vendita nel medio periodo, che nel lungo periodo potrebbero attestarsi intorno alle 500-600mila tonnellate».
Nel mercato delle barre invece Lucchini «è praticamente scomparsa dal mercato europeo», ma si punta con nuovi prodotti «a un obiettivo di 400mila tonnellate da vendere in Italia e all’estero», con altre «300mila tonnellate relative a tondi sbozzati e da colata continua». Per la vergella l’obiettivo è invece, con un mercato interno da 4 milioni di tonnellate, a«realizzare 600mila tonnellate con esportazioni in Europa e Nord Africa del 40% del totale». In questo settore Lucchini nel 2013 aveva realizzato 320mila tonnellate.
Il riepilogo raggiunge quindi quota un milione e 930mila tonnellate a regime, «di cui il 50% in Italia e il 50% all’estero. Le eventuali minori vendite di acciai di qualità e speciali – sostiene Cevital – potranno essere compensate con acciai comuni con destinazione Algeria e Nord Africa».
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