Il presidio
«Ingresso nella Sei, tutelati i lavoratori Asiu»
Al termine dell’assemblea dei soci, le Rsu hanno incontrato i sindaci proprietari dell’azienda
PIOMBINO. Niente conferimento. Asiu entrerà nella Sei Toscana (la srl che nei prossimi 20 anni gestirà i servizi ad Arezzo, Grosseto, Siena e Val di Cornia, Ato sud, dunque) con la formula della cessione.
Ne ricaverà denaro liquido e non azioni, come invece è previsto nel primo caso.
L’assemblea dei soci Asiu si è indirizzata in questo senso. Il valore della transazione si aggira sul milione e duecento mila euro. Sommati agli importi dovuti dai Comuni darebbero tregua ai conti Asiu fino a novembre. Pagamento della spesa corrente e di qualche debito, insomma.
Nel frattempo, la speranza è che qualcosa si sblocchi nella vicenda Cevital con ciò che comporta su Asiu in termini di prospettive.
Dalla cessione a Sei potrebbero rimanere esclusi gli impianti. Il loro passaggio è possibile su base volontaria e in Asiu si punta a tenerli. In Comune, però, non tutti, sembrano d’accordo. C’è chi vuole cederli.
In tutto questo, un punto fermo esiste. Almeno, secondo le organizzazioni sindacali. Ed è la questione del personale, per il quale sono state fornite garanzie in un incontro tra Rsu e i sindaci, proprietari,al termine dell’assemblea dei soci.
Il quadro è questo: i lavoratori Asiu sono circa 130. La maggior parte (una novantina) verranno trasferiti in Sei entro l’anno. A luglio, secondo Fit Cisl, Uiltrasporti e Fp Cgil.
Restano gli addetti agli impianti, alcuni dei quali (tre o quattro) sarebbero trasferiti a Sei nel caso in cui si concludesse la trattativa sull’officina Asiu. La struttura, infatti, può diventare il punto di riferimento anche per il territorio grossetano.
E gli altri? I sindacati si dicono tranquilli, sia per i dipendenti che passeranno alla nuova società, sia per gli altri che resteranno in carico ad Asiu.
In una nota diffusa al termine dell’incontro con i sindaci, le Rsu sottolineano che le garanzie sono state offerte per tutti. Senza nascondere che sugli sviluppi industriali degli impianti si è incentrata gran parte della discussione. I sindacati affermano d’aver preso atto con favore «dello sforzo delle amministrazioni e del management aziendale teso a ricercare la migliore soluzione per le bonifiche. E con altrettanto favore, hanno valutato lo sforzo delle amministrazioni e del management «teso a ricercare la migliore soluzione, sia industriale che di tutela ambientale, per la gestione dello smaltimento della mole di rifiuti speciali legati all’operazione Cevital».
Soddisfazione delle rappresentanze sindacali anche per le garanzie ottenute sulla sostenibilità economica degli impianti nel breve periodo. (v.p.)
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